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  Le culture custodiscono un codice genetico formato da alcune categorie che non sono concetti isolati ma logiche che immettono in un binario di significati di cui non si è a volte consapevoli.  Il tentativo di leggere criticamente il codice

  “A mano a mano che la percezione dell’economia della salvezza nel tempo storico si appanna nella Chiesa, si vede l’economia stendere il proprio dominio cieco e derisorio su tutti gli aspetti della vita sociale. Allo stesso tempo, l’esigenza escatologica

  Di fronte alla tragedia dei morti e dei costi economici delle distruzioni causati dalla seconda guerra mondiale, si immaginò – nelle dichiarazioni e convenzioni dell’ONU, pattuite, sottoscritte e ratificate – il mondo come unica famiglia umana solidale quale ideale

  “Il silenzio è lo spazio intorno ad ogni atto e convivenza umana. L’amicizia non chiede parole: è una solitudine liberata dall’angoscia della solitudine”. (Dag Hammarskjöld) Il cammino della cultura cattolica nei confronti della democrazia moderna, che ribaltava la visione

  “La moltiplicazione del male non ha futuro, la mediocrità interessata non ha speranza di poter prolungare la sua sopravvivenza a spese dei puri di cuore, degli operatori di pace, degli appassionati per la giustizia; e con essa, ogni egoismo

  “Nessuno è condannato alla propria debolezza, né alcuno è premiato dall’astuzia della sua prevaricazione come accade tra gli uomini” (C. M. Martini, Il giudizio, in Sto alla porta p.109)              Il costituirsi del sistema democratico occidentale non fu una

    “Se è vero che il trono della democrazia è oggi vuoto – non vi siede né il popolo, né lo Stato, né il soggetto, né i partiti (da parte sua, il capitalismo non è interessato a definirsi democratico

  Il timore verso lo straniero, temperato dal dovere sacro della ospitalità, forse raccontava il senso di tempi in cui l’individuo, immerso nel proprio gruppo, unico garante di sicurezza materiale e psicologica, nutriva sospetto verso genti ignote e diverse, mettendo

  “Le quantità si contendono lo spazio, le qualità si completano a vicenda” (Bonnhoeffer, Resistenza e Resa, p.70) “L’intero edificio dell’economia dello sviluppo è stato costruito su una duplice finzione: la pretesa eternità dei fenomeni sociali e la supposta infinità