Un anno bellissimo?
13 Gennaio 2020
laFonteTV (1344 articles)
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Un anno bellissimo?

Quando leggerete queste righe già sarà cominciato l’anno 2020. Voglio fare a tutte e tutti voi gli auguri, con la speranza che sia per voi un anno felice, un anno di salute.

Che anno sarà per il mondo, non lo posso sapere, naturalmente, ma temo che non sarà un anno bellissimo. Temo che noi continueremo a maltrattare la natura come se le sue ricchezze fossero inesauribili, e temo anche che continueremo ad essere indifferenti di fronte a quello che succede in altre parti del mondo, e che questa nostra indifferenza crescerà in base alla distanza con cui succedono le cose. Questa indifferenza è alimentata anche dai mass media che ci fanno vedere poco quello che succede nel mondo. Per noi, una manifestazione  massiccia a Parigi è ancora notizia, ma se le masse manifestano nel Cile o in Bolivia, poco ci interessa. Il nostro interesse sarebbe forse maggiore se i mass media non avessero concentrato la nostra attenzione su un centinaio di saccheggiatori o su qualche giovane incappucciato che gettava una Molotov contro un auto della polizia, mentre più di un milione di cileni hanno manifestato pacificamente per chiedere al governo migliore insegnamento, migliore sanità, meno ingiustizia, meno disuguaglianza. E, naturalmente, i diversi canali della TV non hanno menzionato il fatto che la polizia cilena ha risposto con pallottole dirette esattamente verso le facce delle persone, lasciando più di 300 feriti che hanno perso la vista da un occhio. E non hanno parlato della ragazza che “faceva la pagliaccia” per strada e che è stata ammazzata, come lo è stata una giovane fotografa che aveva documentato la manifestazione. Dalla sua casa avevano portato via il computer e la macchina fotografica, ed  il suo cadavere è stato esibito, impiccato ad un albero. L’ONU accusa le forze dell’ordine del Cile di aver torturato, assassinato e violato i diritti umani in quelle giornate di protesta popolare.

E la Bolivia? Che succede in Bolivia? L’autoproclamata presidente, una donna, s’appella costantemente alla bibbia e fa cominciare le sedute del parlamento con preghiere, mentre emette delle leggi che vietano alle donne indiane di vestire le loro gonne tradizionali ed i “poncho” che danno loro un po’ di caldo. Vietano anche l’esibizione della bandiera che rappresenta le diverse popolazioni indiane della Bolivia. Allo stesso tempo, i militari ed i poliziotti boliviani sparano anche alla gente che porta al cimitero i feretri con le salme dei giovani ammazzati il giorno prima.

Tutto ciò non attira l’attenzione della TV italiana, troppo impegnata a mostrare le manifestazioni di Hong Kong. Non ho niente contro i manifestanti di Hong Kong, quelli che protestano pacificamente. Ma ho molto contro una informazione selettiva che per me è uguale alla disinformazione.

Questo vuoto è compensato dai social media, gli stessi che divulgano odio contro gli africani, gli omosessuali e contro tutti quelli che sono diversi o la pensano diversamente. E proprio rispetto a facebook ed altri mezzi, la nostra responsabilità è grandissima. Siamo noi che li usiamo, siamo noi che possiamo denunciare le pagine di odio, e siamo noi che possiamo anche smettere di usare facebook &co  se essi non alzano un muro contro l’odio.

In questo senso vi faccio i miei auguri per un 2020 con meno odio, più solidarietà, più consapevolezza, più amore verso tutto quello che vive, persone, animali o piante. Sperando che il nostro pianeta ci voglia sopportare ancora per un bel po’ di tempo…☺

 

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