Una grande opportunità
6 Luglio 2022
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Una grande opportunità

Il Molise è da tempo  in  una seria crisi demografica, negli ultimi anni questa crisi è divenuta ancor più grave e rischia di innescare un drammatico decadimento economico e sociale. In questo contesto l’ iniziativa di Stellantis che vuole realizzare una Gigafactory nel Nucleo industriale di Termoli deve essere valutata con grande attenzione.

Se la Gigafactory dovesse risolversi in una semplice attività di assemblaggio delle batterie per le vetture elettriche, se dovesse significare perdita di lavoro e di posti di lavoro, allora il problema sarebbe molto, molto serio. Per evitare questa pericolosa possibilità, noi riteniamo che si debba operare sin da oggi, in modo che la nuova fabbrica possa simbolicamente e concretamente divenire una tessera importante di un mosaico prezioso che abbia al centro quella transizione ecologica, che a terra viene chiamata verde e in mare l’aggettivo è blu.

La transizione ecologica richiede armonia fra economia ed ecologia, fra cultura e natura, un’armonia mediata dalla partecipazione consapevole e intellettuale dei cittadini e dall’uso sapiente delle tecnologie. Per questa svolta epocale è necessaria una transizione culturale che richiederà cambiamenti radicali dei centri di formazione del capitale umano, uno sviluppo di nuovi centri di ricerca, la realizzazione di luoghi di innovazione sociale, scientifica e tecnologica.

La nuova fabbrica non deve essere una cattedrale nel deserto, ma deve rappresentare l’occasione per una politica di innovazione socialmente giusta ed ambientalmente sostenibile, capace di permeare i settori fondamentali del nostro vivere economico e sociale: dall’agricoltura pulita al turismo sostenibile, dalle energie rinnovabili al ciclo dei rifiuti, da una medicina che abbia al centro il territorio ad una amministrazione pubblica che sia al servizio dei cittadini.

Il primo decisivo passo di questa rivoluzione è rappresentato dalle energie rinnovabili. La nuova fabbrica di Termoli, la cosidetta gigafactory è dentro una contraddizione che sarebbe molto rischioso ignorare. La contraddizione sta nel fatto che la gigafactory lavora per la mobilità elettrica, e quindi per la transizione ecologica, ma al pari tempo è un’azienda altamente energivora, un’ azienda che ha bisogno di tanta energia. Sarebbe inaccettabile, una contraddizione insostenibile se questa energia venisse dai combustibili fossili.

Da qui l’idea che la presenza di un’azienda ad alto consumo energetico sollecita, ma che va al di là della stessa gigafactory, ovvero l’ipotesi e la proposta di realizzare un Parco Eolico Offshore, distante diversi chilometri dalla costa. Un parco utile alla Transizione verde e alla Transizione blu.

L’obiettivo al quale anche con questo progetto come con le Comunità Energetiche (così chiaramente illustrata nella conferenza di Isernia) lavoriamo, è quello di fare del Molise una regione ad emissione CO2 zero. Un Molise esempio e portabandiera della transizione verde e blu. In un altro momento affronteremo un’altra questione di grande importanza, ovvero la strategia “rifiuti zero”.

L’ipotesi che vogliamo sottoporre a una seria riflessione democratica è quella di collegare Stellantis, come altre aziende energivore del nostro territorio ad un impianto galleggiante offshore, questo significherebbe:

  1. a) Non più una pala eolica sulle nostre colline, né consumo di suolo agricolo con pannelli solari. Il nostro paesaggio, il nostro mondo rurale deve conservare la sua identità e bellezza, deve essere una risorsa fondamentale per il futuro della nostra comunità. La produzione agricola biologica e il turismo sostenibile debbono essere un valore aggiunto dei e per i nostri territori
  2. b) Il parco eolico in mare deve essere l’occasione per un’oasi di ripopolamento del pesce. Questione che rappresenta un gigantesco problema. Inoltre si dovrebbe definire un accordo con l’intero mondo della pesca per contribuire ad affrontare una seconda grande emergenza, ovvero il Recupero e la Pulizia del mare. Problema che ha tante cause e tante facce, ma è certo che il recupero di un mare sostenibile ha bisogno del contributo decisivo dei pescatori, un impegno, un lavoro quello dei pescatori, che deve avere il sostegno delle Istituzioni Pubbliche.
  3. c) La gestione di questo parco eolico deve avere una forte presenza del sociale e degli enti locali. Né il sole, né l’acqua, né l’aria possono essere privatizzate. È ovvio che il privato che investe deve essere remunerato, ma è altrettanto ovvio che i beni comuni non possono divenire beni privati
  4. d) Il parco eolico deve essere un’ occasione di lavoro. La realizzazione, la manutenzione, la possibilità di una nuova importante filiera industriale sono tutte opportunità di lavoro. Questo significa che una parte di lavoratori che possono avere problemi per il cambio di produzione che avremo alla Fiat, debbono essere formati, professionalizzati e trovare in questa nuova impresa una nuova opportunità di occupazione.

Non dobbiamo aspettare passivamente l’installazione della Gigafactory. Con questa iniziativa vogliamo sviluppare un dibattito e una riflessione, possibilmente delle scelte che coinvolgano l’intera comunità molisana, un dibattito trasparente e democratico. Dipende anche da noi, anzi soprattutto da noi, perché questa importante iniziativa industriale non diventi l’ennesima occasione persa del Sud, e sia invece una vera opportunità per Termoli, per il basso Molise, per il Molise intero.☺

* intervento tenuto a Termoli al convegno “Verso un Molise a zero emissioni di CO2”, il 4 giugno.

 

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