Una pianta contro i malanni di stagione
6 Gennaio 2019
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Una pianta contro i malanni di stagione

Originario dell’Australia, di cui è uno dei simboli assieme ai canguri e ai koala che sono particolarmente ghiotti delle sue foglie, l’eucalipto deve il suo nome al fatto che i petali nascondono le altre parti del fiore (Eucalyptus dal greco , “bene”, e kalúpto, “nascondere”). Appartiene a un genere di piante arboree sempreverdi della famiglia delle Mirtacee. Rustico e versatile, non richiede molte cure; è adattabile e non presenta specifiche esigenze per quanto riguarda la temperatura, crescendo senza problemi e con ottimi risultati in ambienti sia caldi che freddi. Alcune varietà possono assumere dimensioni gigantesche, arrivando a superare l’altezza di 100 metri. In Italia queste piante raggiungono dimensioni inferiori, solitamente non più di 25 metri.

Le varietà più diffuse nel nostro Paese sono l’Eucalyptus globulus, che può crescere fino a 0,90-1,20 metri all’anno, e l’Eucalyptus gunnii, con uno sviluppo annuo pari a 30-45 centimetri, che lo rende più indicato per la coltivazione in vaso. Le foglie dell’Eucalyptus globulus sono molto decorative per la loro particolare colorazione grigio-azzurra spruzzata di polvere bianca. Alcune specie (circa 600) possono essere coltivate in casa, ma poiché crescono molto velocemente, diventando troppo grandi per essere lasciate in vaso, è necessario trapiantarle in giardino entro due anni. Nel periodo in cui è possibile la coltivazione in casa, cioè nello stadio giovanile, non si ha la fioritura della pianta. L’eucalipto infatti presenta due diverse tipologie di fogliame a seconda dell’età della pianta: quello giovanile, chiamato anche immaturo, e quello adulto. Ma indipendentemente dalla sua età, regalare una foglia di eucalipto significa offrire protezione, dedizione, appoggio a una persona cara e importante.

L’eucalipto ha delle radici molto profonde che assorbono bene grandi quantità di acqua ed è stato importato durante il periodo fascista proprio per bonificare i terreni paludosi dell’Agro Pontino, per mantenere il più possibile asciutti i canali di scolo delle acque ed evitare i ristagni responsabili della proliferazione della zanzara anofele. Inoltre, vista l’altezza che può raggiungere, molti esemplari vennero piantati come frangivento, quale valida protezione contro il forte vento e le trombe d’aria.

Oggi gli impieghi prevalenti delle varie specie di eucalipto riguardano l’uso farmacologico e fitoterapico del loro olio essenziale, e l’utilizzo del legno per la fabbricazione della carta.

Le foglie di questa pianta, che vengono essiccate e conservate, sono infatti ricche di olio essenziale, prezioso per la quantità di eucaliptolo, terpeni, flavonoidi, polifenoli, tannini e aldeidi, che svolgono un’azione balsamica, fluidificante ed espettorante, ideale per combattere stati infiammatori, congestioni, sinusiti e tosse. Quest’olio presenta tuttavia delle controindicazioni: se assunto in grandi quantità può provocare anche dermatiti e irritazioni della pelle, in particolare nei soggetti sensibili. E la sua azione balsamica potrebbe essere irritante per la mucosa gastrica nel caso in cui l’eucalipto venga assunto da solo. Si consiglia perciò di utilizzarlo in miscela con piante protettive delle mucose stesse, come ad esempio la malva.

L’eucalipto è anche una pianta mellifera: dal suo notevole flusso nettarifero e dall’ abbondante polline le api ricavano un pregevole miele, dall’aroma e dal sapore particolari, e con le stesse proprietà balsamiche della pianta. Molto diffusi sono poi la preparazione di caramelle o pastiglie a base di eucalipto per calmare la tosse e l’utilizzo di olio essenziale da vaporizzare negli ambienti o in preparati per aerosol.

In ambito cosmetico, i preparati di eucalipto esercitano una buona azione antisettica e cicatrizzante su infezioni purulente della pelle e lenitiva sulle ustioni. Sono infine molto indicati per detergere cute e capelli grassi a cui restituiscono brillantezza.

INFUSO DI EUCALIPTO

Ingredienti: ½ cucchiaino di foglie di eucalipto e 1 cucchiaino di malva per una tazza di acqua.

Preparazione: versare le foglie di eucalipto e quelle di malva nell’acqua bollente, poi spegnere il fuoco. Coprire e lasciare in infusione per 10 minuti. Filtrare l’infuso e dolcificarlo a piacere. Si consiglia di berlo in caso di infiammazioni dell’apparato respiratorio in quanto scioglie il catarro e migliora la respirazione.☺

 

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