Unica certezza il ritardo
8 Novembre 2021
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Unica certezza il ritardo

Nell’anno 2006 il governo Prodi istituì il Fondo nazionale per la non autosufficienza, allo scopo di fornire sostegno a persone con gravissima disabilità e ad anziani non autosufficienti, per favorirne una dignitosa permanenza presso il proprio domicilio, nonché per garantire, su tutto il territorio nazionale, l’attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni assistenziali.

Tale fondo viene annualmente ripartito tra le varie regioni italiane sulla base del numero di abitanti non autosufficienti e degli indicatori socio-economici; ogni regione è però libera di stabilire i criteri e la modalità sulla base dei quali il fondo viene utilizzato ed i criteri di distribuzione tra le famiglie interessate.

In Molise, le risorse vengono distribuite ai destinatari attraverso un bando annuale diffuso da ciascuno degli ambiti sociali territoriali e gli interventi sono diversificati su tre programmi distinti: il primo destinato a persone con disabilità, adulti e minori in condizioni di dipendenza vitale che necessitano a domicilio di assistenza continuativa e monitoraggio di carattere socio-sanitario nelle 24 ore, 7 giorni su 7; il secondo destinato a minori con gravissima disabilità per la frequenza di corsi finalizzati all’acquisizione di competenze per l’autonomia personale e sociale; infine  il terzo destinato ai  Centri Socio Educativi Diurni per la realizzazione di attività sperimentali, finalizzate al mantenimento delle capacità residue ed all’ acquisizione di maggiori livelli di autonomia, rivolte a soggetti con grave disabilità che hanno terminato il percorso scolastico e che frequentano la struttura.

In genere, il bando viene indetto intorno ad aprile/maggio di ogni anno solare; sta di fatto però che nel corso dell’anno 2021, nonostante la sopravvivenza delle famiglie con disabilità e dei Centri Socio Educativi sia diventata più difficile a causa dell’emergenza covid, la pubblicazione del bando non è ancora avvenuta, pur essendo ormai giunti al mese di novembre.

Nei giorni scorsi il sindaco Puchetti, nonché presidente dell’Ambito Sociale Territoriale di Larino, con una lettera indirizzata al governatore Toma, all’assessora alle Politiche Sociali Calenda ed al responsabile del servizio di programmazione delle politiche sociali della regione Molise dott. Cappuccio, ha sollecitato lo sblocco dei fondi 2020, lamentando la situazione difficile dei Centri Socio Educativi di Larino e Santa Croce, a rischio chiusura a causa della carenza dei finanziamenti.

Non si è fatta attendere la risposta dell’Assessorato alle Politiche Sociali della Regione che appena due giorni dopo ha annunciato lo sblocco di 500.000 euro destinati ai Centri Socio Educativi, ma nulla si è detto circa i fondi destinati alle altre due linee di finanziamento del bando FNA, e cioè alle persone con disabilità ed ai caregiver familiari, per cui sulla testa delle famiglie molisane pende ancora un grosso punto interrogativo circa i tempi e le modalità di attribuzione delle risorse.

La questione è giunta anche in consiglio regionale attraverso una mozione a firma della consigliera Manzo, la quale ha invitato il governo regionale a spiegare i motivi del ritardo ed a procedere tempestivamente al completamento delle procedure burocratiche per la distribuzione dei fondi. L’ assessorato ha giustificato il ritardo a causa del mancato trasferimento dei fondi statali dovuto a criticità nella precedente rendicontazione delle annualità 2016-2017, che hanno comportato un avanzo del bilancio, cioè di risorse in passato non attribuite ai destinatari finali. Sarebbe interessante venire a conoscenza di come e quando il governo regionale è venuto a conoscenza di questa criticità, e di come la regione si è attivata nel frattempo per risolvere la questione.

Resta l’amara certezza che, comunque vada, le famiglie dei molisani con disabilità dovranno aspettare ancora, nonostante le difficoltà causate da un anno e mezzo di pandemia.☺

 

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