Uno strapuntino per Ruta. Prima ideatore delle larghe intese, ora alla “sinistra” del Pd.
5 Luglio 2017
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Uno strapuntino per Ruta. Prima ideatore delle larghe intese, ora alla “sinistra” del Pd.

Il vecchio che avanza: una “nuova” casa per i dissidenti Pd

In questi ultimi mesi i politici molisani, regionali e nazionali, più che dare risposte alla drammatica situazione economica che vede la nostra regione crescere meno delle altre, le nostre esportazioni ridursi del 53%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, i nostri giovani disoccupati aumentare in maniera esponenziale, si sono dedicati alla ricerca di una nuova famiglia, politica s’intende, possibilmente poco numerosa, accogliente e generosa. In buona sostanza, i tanti Remì del meraviglioso parco molisano, in vista delle prossime elezioni, regionali e nazionali, hanno speso il loro prezioso tempo, e continuano a farlo, al fine di creare le condizioni – una casa, una stanza, uno spigolo di partito – perché si possa rendere possibile la realizzazione di un futuro luminoso: il loro. A volte lo fanno con abnegazione, altre con solenne pedanteria, assolutamente in linea con le ambizioni personali immaginate da quando hanno scelto di occuparsi di politica, alla faccia dell’incoerenza che viene spesso loro rimproverata.

Il senatore Ruta, tra passato, presente e future ambizioni

Avevamo promesso che ci saremmo occupati dei nostri beniamini nell’ultimo numero de la fonte e non ci sottrarremo all’ impegno preso, partendo, senza fare torto a nessuno, dai politici più nobili, quelli che siedono nella camera alta, i senatori. Per rispetto inizieremo dal decano, il più anziano in servizio permanente. Eletto consigliere regionale nel listino di Veneziale, ha ricoperto, nella stessa consiliatura, il ruolo di presidente del consiglio regionale a seguito del ribaltone di Michele Iorio; è stato quindi vice presidente della giunta Di Stasi e successivamente deputato della Margherita. Nel 2006, quando il centrosinistra vinceva dappertutto, è stato sonoramente bastonato da Iorio nella corsa alla presidenza della regione Molise e successivamente sconfitto alle elezioni politiche del 2008 dal candidato di Di Pietro. Nonostante i numerosi insuccessi, gliene va dato atto, non è mai uscito di scena, nonostante avesse promesso di farlo come si usa fare in casa PD.

L’idea delle Gran Manze e la “forte” opposizione interna al Pd

In Senato è approdato da oltre quattro anni e nella graduatoria delle presenze risulta uno dei primi col 97%, ha votato in difformità col suo gruppo 50 volte su circa oltre 17.000 votazioni. Se qualcuno ha da recriminare sull’operato degli ultimi governi di centrosinistra sa a chi rivolgersi. È sua la megatrovata delle dodicimila vacche gravide che avrebbero dovuto ricoprirci di merda. Roberto, per amici e conoscenti è persona affabile, sempre di buonumore, di “braccine” corte, per qualche burlone, ma si sa, con gli stipendi che percepiscono è anche comprensibile.

L’altra geniale invenzione del Senatore: le larghe intese con Patriciello, Niro e Frattura

[caption id="attachment_18936" align="alignright" width="300"] Ruta e Frattura: tra amore ed odio[/caption]

Del senatore Ruta si può dire tutto il male possibile, tranne che sia uomo di sinistra. Da questa infamia siamo pronti a difenderlo fino allo stremo. È lui, uomo di Fioroni, altro noto bolscevico, che ha inventato, insieme a un altro di cui ci occuperemo in seguito, le larghe intese molisane con l’on. Patriciello, Niro e Frattura. È forse il caso di chiarire che le intese larghe o strette che siano, o si fanno su obiettivi finalizzati alla realizzazione del bene comune assumendo così una valenza politica o invece diventano patti tra privati che hanno l’obiettivo di massimizzare il profitto, non necessariamente di natura economica. Il patto “politico” stipulato tra il centrosinistra di Ruta, presidente del suo partito all’epoca dei fatti, e l’on. Patriciello, parlamentare europeo di Forza Italia, imprenditore di successo, proprietario, oltre che di numerose aziende, anche di un consistente pacchetto di voti, nasconde un peccato originale: l’origine di Patriciello, imprenditore con la passione per la politica, un film già visto, il classico – fortemente avversato dai compagnucci della sinistra quando riguarda gli altri – conflitto d’interesse tra la difesa delle aziende sanitarie convenzionate con la regione, incarnata dal politico venafrano e garantita da Frattura e l’abbandono della sanità pubblica barattata in cambio della vittoria.

Pronto a cantare “bandiera rossa”, il Senatore è davvero di sinistra?

[caption id="attachment_18935" align="alignleft" width="362"] Tutti gli uomini del Senatore[/caption]

Che Ruta oggi, dopo aver partecipato al patto, per la verità condiviso dall’intero centrosinistra, vesta i panni del garibaldino, pronto ad immolarsi sull’altare della sanità pubblica è solo narrazione; i suoi emendamenti sulla sanità sono stati bocciati, senza alcuna resistenza, dalla sua maggioranza, di cui, per quanto ne sappiamo, ancora fa parte. In realtà il senatore in casacca rossa, oggi compagno di Emiliano, cerca di occupare uno spazio politico rimasto incustodito: rivuole un posto, al Senato, alla Camera, alla Regione e se non un posto, almeno uno strapuntino; in ultima analisi, pur di restare in sella, sarebbe disposto a cantare anche bandiera rossa, che Dio sa quanto gli costa.

E’ ora di bilanci

Il senatore oggi chiede agli altri di rendere il conto e fa bene, saremo lieti di conoscere anche i suoi di conti. Nei vent’anni in cui ha rivestito importanti incarichi politici e istituzionali, oltre alla trama e all’ordito tessuti all’interno del suo e degli altri partiti, non si ha memoria di una sola iniziativa che abbia contribuito a invertire la rotta che la sua terra ha imboccato verso la dissoluzione. Le interrogazioni, le mozioni, le suppliche rivolte al Parlamento, per perorare la permanenza di tutte quelle istituzioni diventate inutili in una comunità senza giovani e senza futuro, mostrano la misura esatta di quanto inadeguata sia l’azione politica di chi si preoccupa di curare i sintomi di una malattia senza comprenderne le cause.

Nella prossima “puntata”..

 

 

Con la ripresa, dopo l’estate, per non fare torto a nessuno, ci occuperemo del suo omologo di centrodestra, anche lui in cerca di famiglia, politica s’intende, che per ben 8.634 volte su circa 9.300, ha votato allo stesso modo del suo concorrente di centrosinistra.

Intanto, buone vacanze a tutti.☺

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