È chiaro che quando la camorra, la ‘ndrangheta, la mafia o la sacra corona unita uccidono un collaboratore per loro è festa grande, brindano, perché affermano il dominio della forza

Distruggendo il cibo e negando che lo si possa condividere si alza ancora una volta l’asticella dell’infamia che riteniamo accettabile: quelle persone invasate da un odio cieco e incapaci di vederlo

Liberarsi dal “complesso di Caino” è difficile. Perché accada occorre una massiccia dose di esorcismo per immunizzarsi contro di esso.

Una marea colorata e piena di allegria, ma decisa a inchiodare noi adulti alle nostre responsabilità pesanti come macigni

Sostare davanti al dolore ci porta inevitabilmente ad andare incontro all’altro, fino a che non lo si conosce e lo si accoglie;

Magnifica lezione che ci viene donata dalla natura, senza sforzi, aggiustamenti, interpretazioni. È la realtà fisica, naturale, appunto.

E proprio l’obiezione di coscienza, quella invocata da don Lorenzo nella sua mirabile Lettera ai Giudici, è risuonata con forza nelle coraggiose prese di posizione di tanti sindaci, presidenti di regione, responsabili di capitanerie di porto

Dare, servire, significa “buttare”, nel senso di seminare, deporre nel solco della vita altrui il seme della fraternità, della benevolenza, della considerazione, della prossimità, dell’interesse che si ha dell’altro in quanto tale.

Sono convinta anche che la cultura possa esistere solo se inclusiva, e militante.