Vino nuovo in otri nuovi
3 dicembre 2018
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Vino nuovo in otri nuovi

Lettera aperta a quanti gemono nelle doglie di un mondo altro

Le conquiste democratiche negli ultimi 100 anni

Si chiude un anno carico di anniversari che hanno contribuito a rendere diverso il mondo. Cento anni fa, l’11 novembre, si poneva fine alla prima guerra mondiale, giustamente etichettata come una “inutile strage”. Purtroppo non insegnò ad aborrire la guerra fino a farla diventare tabù per le generazioni successive che invece continuarono a inventare e giocare con le armi sempre più distruttive. Il primo gennaio del ’68 si dà inizio alle giornate mondiali della pace per richiamare, pressoché invano, il mondo intero alla necessità di essere artigiani di pace.

Nel 1818 nasce Karl Marx che metterà le sue ricerche al servizio e per il riscatto del proletariato; un secolo dopo vede la luce Nelson Mandela che guiderà la lotta per superare l’apartheid in Sudafrica; nel 1928 lo scienziato Alexander Fleming produce la penicillina, un antibiotico che salverà non poche vite. Il primo gennaio 1948 entra in vigore in Italia la Costituzione che abbiamo difeso e continueremo a difendere dagli insensati periodici attacchi di arrampicatori poco lungimiranti; il 10 dicembre dello stesso anno l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite emana la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, vera stella polare anche se ancora non per tutti i popoli.

50 anni fa, nel ’68, esplode il movimento di protesta che mette in discussione scuola, famiglia e società, insomma i valori e le istituzioni tradizionali. Sempre nel ’68 ha inizio la primavera di Praga, una lotta repressa ma che lancia un segnale chiaro e che verrà raccolto negli anni successivi da altre nazioni per affrancarsi dal dominio dell’Unione Sovietica. Dieci anni dopo, il 9 luglio, viene eletto presidente della repubblica italiana Sandro Pertini che resta per tutti il Presidente. Sarà anche l’anno di tre papi per la chiesa cattolica. Sempre nel ’78 viene approvata la legge Basaglia che avvia la chiusura dei manicomi, mentre 20 anni prima con la legge Merlin si chiudevano le case di prostituzione.

Le pagine nere dell’ultimo secolo

Insieme alle conquiste bisogna ricordare pure gli smacchi. Nel 1938 vengono promulgate le infami leggi razziali all’origine dello sterminio di ebrei, zingari e omosessuali. Nel 1948 viene ucciso il Mahatma Gandhi, teorico della rivoluzione nonviolenta che contribuì alla liberazione dell’India dal dominio inglese; il 4 aprile ’68 viene assassinato Martin Luther King, pastore protestante, attivista statunitense, leader del movimento per i diritti civili degli afroamericani. Nel 1978 l’Italia assiste al rapimento e all’assassinio di Aldo Moro, l’unico che avrebbe potuto dare alla nazione un indirizzo diverso e forse oggi non ci ritroveremmo a brancolare nel buio. Ma la storia non è fatta di se!

Il bilancio del 2018

Si chiude un anno quasi vuoto di eventi significativi da consegnare ai posteri, anche se segnali positivi non mancano come l’impegno di Silvia Romano volontaria in Kenia e oggi nelle mani dei rapitori o la carovana di migranti che dal Sudamerica cerca di raggiungere gli Stati Uniti in cerca di sopravvivenza. Se negli Stati Uniti regna lo strapotere fino all’incoscienza di un arricchito che pensa di poter comprare tutto con il dollaro, nella Federazione Russa il nuovo zar, ex funzionario del KGB, non è migliore del collega statunitense! L’Europa rischia di dire definitivamente addio al sogno di una federazione politica mai nata e l’Italia è nelle mani di due forze qualunquiste e antitetiche che si mantengono incollate con lo sputato (più espressivo che dire con la saliva!). Le colpe del decotto Matteo Renzi, capace di distruggere un partito che non esisteva e di impedire un governo che avrebbe potuto fare a meno dei fascio leghisti, sono così tante e gravi che non si dirà mai abbastanza male. Oggi primeggia un fenomeno da baraccone che, facendo leva sugli istinti peggiori del popolo, riscuote successo e applausi come l’orso che si esibisce nel circo. È proprio vero che il sonno della ragione genera mostri! Prova ne sono i leghisti del meridione.

Lo spirito del Natale

Non avendo più l’età per scrivere a quel grassone vestito con i colori della coca-cola che passa per babbo natale e che nulla potrà fare per noi, posso fare affidamento solo sulla coscienza ancora troppo sonnecchiante di un popolo di scartati che cerca riscatto. Se la storia è maestra di vita, gli eventi positivi riportati dovrebbero essere di stimolo a proseguire un cammino tracciato e impedirci di ripetere gli errori dei nostri padri. Il Natale ha in sé una certezza. Un bambino con alle spalle una famiglia molto singolare, nato in ambiente arrangiato e malsano, costretto ad emigrare per raggiungere incolume la maggiore età, artigiano forgiatosi il carattere con il lavoro, pellegrino senza fissa dimora, assassinato nel pieno del suo vigore, è venuto a ridare una speranza indignata a milioni di persone che di generazione in generazione si imbattono con la sua persona, prima che con il suo messaggio. A cristiani e diversamente credenti torna a dire che non è possibile mettere il vino vecchio di tradizioni e arrendevolezze nella botte nuova fatta di coscienza solidale e altruista. A chi sta bene come sta, a chi è rassegnato, a chi si culla nel passato per non affrontare il presente non ha nulla da dire, ma a chi sogna e geme per dar vita a un mondo a misura d’uomo offre la consapevolezza che il riscatto si ha solo mettendo vino nuovo in otri nuovi. Auguri.☺

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