Vite del canada e vite americana
15 Novembre 2021
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Vite del canada e vite americana

Molto spesso in autunno ci soffermiamo ad ammirare il paesaggio in cui le foglie degli alberi si tingono di tonalità accese. Ed è proprio questa la stagione in cui tanto la vite americana quanto quella canadese si colorano di un bel rosso intenso, risaltando sulle piante a cui si aggrappano e che solitamente hanno sfumature più tenui tendenti al giallo. Lo spettacolare effetto cromatico delle foglie si verifica tra la fine dell’estate e l’autunno quando, con l’abbassarsi delle temperature, entrambe le viti passano dal verde brillante, tipico della vegetazione primaverile, a un magnifico rosso con sfumature arancio e porpora, sfumature che resistono fino al momento della caduta delle foglie. La variazione di colori è più o meno prolungata a seconda dell’andamento climatico e conferisce un carattere distintivo a queste due bellissime piante.

Le due specie vengono frequentemente confuse, poiché a prima vista le somiglianze sono molte, sia nel portamento sia nella forma. Entrambe sono piante rampicanti decidue dotate di viticci che permettono loro di aggrapparsi agli alberi o ai muri. Ma quali sono le differenze tra le due viti? Come si riconoscono?

La vite del Canada (Ampelopsis brevipedunculata), una pianta dal fogliame rigoglioso, appartiene alla famiglia delle Vitacee. Non produce uva adatta alla vinificazione e viene coltivata per decorare gli ambienti esterni, in particolare per creare pergole ornamentali nei giardini. Contrariamente a quanto possa far credere il nome, è originaria dell’estremo oriente (Cina e Giappone) e fu introdotta in America solo nel 1870, da dove si espanse fino a colonizzare il Canada, a cui deve il nome. Comprende circa cinquanta diverse varietà che differiscono le une dalle altre per la grandezza delle foglie e per le tonalità del colore. Tutte però hanno un portamento rampicante e il fusto principale può sfiorare anche i sei metri di altezza. La vite canadese vive senza alcun problema nelle zone esposte ai raggi del sole, ma riesce a sopravvivere anche in zone ombreggiate, dove il suo fogliame risulterà meno fitto e un po’ sbiadito nell’effetto cromatico. Non teme i venti forti né il gelo.

Anche la vite americana (Parthenocissus quinquefolia) appartiene alla famiglia delle Vitacee. Questa vite, che può superare i trenta metri di altezza, ha delle ventose nella parte terminale dei viticci, le quali permettono una migliore adesione.

Mente nella vite canadese le foglie sono trilobate, con lobi poco accentuati, e ricordano molto le foglie del fico, quelle della ‘cugina’ americana sono pentalobate, con lobi così accentuati e sottili che sembrano petali di un fiore. L’infiorescenza dell’ americana è composta da fiori piccoli, di colore verdastro, che si trasformano in piccoli acini, della dimensione di piselli ma bluastri, con uno o due semi che contengono acido ossalico: si tratta di una sostanza tossica per l’uomo ma non per gli uccelli, che, mangiando quei semi, aiutano a disperderli nell’ ambiente, favorendo e garantendo la diffusione e la conservazione della specie. Il frutto della vite del Canada è molto simile a quello dell’americana, ma ha bacche leggermente più grandi, con maturazione sfalsata, per cui non è raro vedere grappoli con acini verdi, blu, gialli e neri contemporaneamente.

Tanto la canadese quanto l’ americana non necessitano di cure. Una volta piantate, non devono essere annaffiate né concimate e si svilupperanno a perfezione. L’unica cosa da fare è potarle. Infatti la loro espansione incontrollata, favorita dall’enorme adattabilità, potrebbe soffocare la vegetazione sottostante. Quindi si consiglia di intervenire a fine inverno, quando le piante sono spoglie, rimuovendo tutti i tralci indesiderati e accorciando a piacere quelli selezionati. Se si vuole far crescere la vite americana su di un muro per abbellirlo, è bene sapere che poi diventerà un problema qualora la si volesse togliere: in molti casi si dovrà necessariamente rimuovere l’intonaco, un po’ come avviene con l’edera. Per la sua crescita veloce, di diversi metri in un anno, è considerata addirittura infestante.

I popoli nativi dell’America del Nord utilizzavano la vite americana come rimedio medicinale per combattere la diarrea, risolvere difficoltà nell’urinare, trattare i gonfiori e le tumefazioni. Con la vite canadese sono invece le articolazioni e i muscoli a essere in salvo: i germogli di questa pianta rampicante contengono una sostanza efficace nel lenire reumatismi, artriti e mal di schiena, disturbi molto comuni specialmente fra novembre e dicembre. ☺

 

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