Vorrei un governo folle
5 novembre 2018
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Vorrei un governo folle

Vorrei un governo folle al punto che, nei suoi cinque anni di governo in Italia, applicasse solo ed unicamente la Costituzione e le leggi già scritte, altrettanto in Europa. Fermi! … niente di nuovo, solo ed unicamente il clic delle sanzioni, decisamente appesantite, per chi è o si porta extra lex, con o senza VAR! … ed i distinguo “non nell’applicazione, ma considerando gli effetti”.

Hanno decisamente stufato! Ieri gli altri, oltre agli ultimi Prodi, Monti, Berlusconi, Renzi; oggi i Salvini-Di Maio-Conte; domani “altri” con nomignoli diversi, di destra o di sinistra, ma chi se ne frega! Basta. Intanto applicate, nelle istituzioni repubblicane, la Costituzione e quelle Leggi che sono già scritte e che, personalmente, non ho mai votato. Intanto traducete in Leggi quelle istanze diffuse di cui ci si riempie l’auditel delle trasmissioni televisive, radiofoniche, giornalistiche e via propagandandosi.

Era ed è già scritto nel buon senso anche il rapporto retribuzione-funzione di onorevoli e senatori, così come quello dei dirigenti pubblici: 1. queste, le retribuzioni, non devono e non possono superare al massimo di dieci volte la retribuzione del primo degli ultimi; 2. Il funzionario pubblico ha omesso/distratto quanto nelle proprie competenze, allora deve essere spostato alla retribuzione più bassa oppure deve essere licenziato! 3. Il Parlamento è decisamente sproporzionato rispetto ai problemi reali ed al numero di abitanti/votanti nello Stato di appartenenza: Per l’Italia sono sufficienti ed avanzano cento senatori e cento onorevoli. 4. Una responsabilità oggettiva di tutti gli altri organi di garanzia. Un giudice emette una sentenza contraddetta dai successivi gradi di giudizio, allora “quel Giudice, torna a fare l’Avvocato, se vuole; comunque, gli si toglie la possibilità di continuare a fare errori e, via con gli esempi molteplici e fantasiosi.

In questo periodo, “sto giocando, di nuovo ed ancora” con l’ANAS, il Consorzio di Bonifica, il Comune, il Nucleo Industriale, l’ASREM, CREA/Gestori acquedotti, Teramo ambiente ed Assessorati vari. Non è possibile che un singolo cittadino debba cercare simpatie ed accordi con chi ha l’obbligo di manutenere quanto gli è stato affidato. Possibile che debba fare foto, esposti, articoli ed altro, unicamente perché grazie alle omissioni di qualcuno, la cunetta e/o i canali, non manutenute dall’ANAS o da chi vi pare, debbano farmi convivere con topi, serpenti, acqua ristagnante e maleodorante, nonché probabilmente inquinata, dalle schifezze che il “baldo cittadino abitualmente impunito” butta fuori dal finestrino della propria auto o sversa nei canali di irrigazione? Possibile che per collegarmi alla rete fognaria comunale, mi debba raccomandare dal mio “amico” Sindaco? … possibile che …? ed allora: pulisco io e vaffanculo tutti!; sverso anch’io e vaffanculo le regole; occupo le strade e le blocco con serpenti ed animali, protetti, (loro sì, sic!) “dalle convenzioni internazionali” e vaffanculo tutti.

La regola: non avere regole … non è la negazione della regola, ma la superiorità metafisica di essa. Le regole non sono feticci assoluti, ma sono relativi ai contesti storici: si possono e si devono cambiare!

Non c’è una regola che possa regolare l’esistere e l’esistenza! Ci potrà mai essere una regola che impedisca al ladro di rubare? C’è e ci sarà sempre un insieme di regole che tenteranno di punire il ladro, così come il ladro potrà far ricorso a quell’altro insieme di regole che gli permetteranno di farla franca o quantomeno di vedersi ridotta la pena. Si racconta che la Lega abbia rubato milioni di denari e, pare, che sia anche accertato; ma, ecco l’altra regola che consente al ladro di godere di quei denari: li restituirà in 80 (ottanta) anni! Tempo sufficientemente utile per permettere agli attuali inquilini del potere di godere del privilegio del furto. Bellissimo! Allora, facciamolo per tutti e senza privilegi per alcuno.

Un sindaco commette “volutamen- te” una forzatura, per qualcuno “illegittima”, della norma per tutelare un indifeso e senza oscuri compensi? È senz’altro una forzatura, ma l’azione supera la norma, va al di là di essa. Strano che M5 faccia orecchie da mercante. Indubbio che le nostre azioni per tutelare “gli ultimi”, talvolta incontrano il furbo di turno, ma questo è il rischio di ogni azione “umanitaria”… anche questo è storia vecchia e i servizi segreti, così come le mafie di ogni epoca ed i giocatori nel mercato dei denari, ne sanno più di qualcosa.

ma, è tutto già scritto nella storia delle ideologie, delle istituzioni democratiche, dei trattati … e della vita! Manca solo la coerenza nel quotidiano delle nostre azioni e nel nostro esistere.

 

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