La Lettera di Giacomo apre il corpus delle cosiddette “lettere cattoliche” (Lettera di Giacomo; Prima e Seconda Lettera di Pietro; Prima, Seconda e Terza Lettera di Giovanni; Lettera di Giuda) di cui conosciamo gli autori ma non i destinatari.

La Lettera agli Ebrei si presenta non tanto come scritto epistolare ma come “parola di esortazione” (Eb 13,22)

La Lettera a Tito, che conclude il corpus della Lettere Pastorali, è forse una delle lettere meno conosciute dell’epistolario paolino

La Seconda Lettera a Timoteo appartiene anch’essa al corpus della Lettere Pastorali ed è considerata il “testamento di Paolo”,

La Prima Lettera a Timoteo apre il corpus della Lettere Pastorali

La Seconda Lettera ai Tessalonicesi viene annoverata tra le lettere di Paolo

La Prima Lettera ai Tessalonicesi è ritenuta il più antico scritto neotestamentario e il più pervaso dal fremito dell’attesa della parusia,

Anche la Lettera ai Filippesi nasce dall’esperienza delle catene che più volte segnano la vicenda dell’apostolo Paolo.

L’autore tenta una grande sintesi teologica tutta incentrata su Cristo e sul suo ruolo salvifico universale