Fumi bluastri annervano fiumi
ciminiere spargono veleni

Sordido il rumore dei sogni
tuffandomi nell’eco
in un pensiero taccio

la poesia civile di Enzo Bacca (numero di matricola abraso)

Il mare non è mai in pericolo

Non sempre la vita sorride.

Sul carro armato posò il grigio la tortora
e il cecchino di fronte non esitò sul grilletto.

T’ho preso in parola Terzani-
scavato a mani nude la mia miniera

Ma la gloria dove deposita ali-
sulle pietre,

C’è un nuovo inatteso limite da superare
si cammina piano e le mani iniziano a tremare.