primo annuncio   di Lina D’Incecco
8 Marzo 2013
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primo annuncio di Lina D’Incecco

 

Era l’alba del terzo giorno.

Maria di Magdala

andava al Sepolcro.

Spuntava nel giardino la luce,

filtrava tra il verde degli ulivi.

La donna portava oli ed essenze

per ungere il corpo del Maestro.

Ma la tomba era vuota.

Lei, sgomenta, piangeva.

Si rivolse all’uomo lì vicino

che credeva fosse il custode.

Lui la chiamò “Maria”

e dalla voce lei riconobbe

 il suo Signore.

Si prostrò ai suoi piedi,

raggiante di gioia “E’ vivo!”

Corse allora dalle altre donne

ad annunciare la Resurrezione.

Questo  il racconto della tradizione.

Stupore, mistero!

Affresco di potente suggestione.

Immagini impresse nella memoria

a caratteri di fuoco.

Il giardino intriso di luce,

il vuoto angosciante della tomba,

Maria di Magdala

volto della fragile umanità,

Cristo che si rivela, chiama

esorta a rialzarsi,

a credere, a testimoniare.

La Pasqua!

Tempo di grazia,

di redenzione e di pace.

Incanto di un mattino di luce

uscito dal buio della notte

e una donna trepida, gioiosa

che porta al mondo

il primo annuncio.

                                Lina D’Incecco

 

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