Un boom di illusioni
18 Settembre 2023
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Un boom di illusioni

Dal 19 al 24 giugno, anche quest’anno, si è svolta una settimana di campo estivo per ragazzi (di quasi tutte le età!) ai SS. Martiri a Larino. La partecipazione è stata notevole e non sono mancate le difficoltà sia pratiche che logistiche. A farci da spalla tante “magliette blu” ed alcuni di essi poco più grandi dei partecipanti ma con tanta voglia di mettersi in gioco e di imparare. La squadra era grande ma c’è stato un vero “boom” proprio come lo slogan del campo.
Una grande esplosione d’amore e, come l’amore, anche carico di passione con un unico comune denominatore: essere al servizio dei piccoli. I meccanismi del cuore da soli però non bastano. Serve anche tanta concretezza nel gestire una grande squadra. E noi avevamo i nostri nonni!
Il giorno più difficile e complicato, ma al tempo stesso il più bello, è stato quando le nonne hanno cucinato cavatelli al sugo per tutti. Eravamo più di cento a mangiare sotto e fuori dal gazebo ma le nonne con il loro “grembiule” erano lì al servizio di tutti noi. Cavatelli, pane al pomodoro mai così saporiti che tutti, proprio tutti, hanno gradito e gustato.
Anche quest’anno non è mancato il laboratorio del legno con il nostro nonno Ciccio che ha insegnato a decorare e assemblare cavallucci per poi farne dono a ciascuno.
E che dire di Ivana e Pat che ogni giorno venivano da Termoli per unire le forze e vivere in pieno servizio questa bellissima avventura? O di Patrizia che pur vivendo un momento di grande dolore e distacco ha partecipato alla preparazione del campo ed è stata con noi presente come ha avuto la possibilità di farlo?
Quello che mi sorprende ogni volta è che, nonostante “le nostre diversità”, cerchiamo di trovare sempre un punto d’incontro affinché tutto segua una scia di unione e serenità con tanta nostalgia, nonostante la stanchezza, quando tutto finisce. È bello stare con i ragazzi perché ti danno gioia. Non c’è paura, non c’è vergogna. Solo gratitudine di vivere un’esperienza così bella.
Non è un’illusione pensare che le cose possano essere viste con una percezione diversa. Credo che i bambini non diano un significato negativo alle illusioni. Per loro sono sogni che si realizzano. Sono ciò che si aspettano di vivere. Anche noi dobbiamo credere nell’illusione di un mondo migliore, di un mondo di pace, dove tutti ma proprio tutti possano vivere insieme. È cronaca quotidiana, ormai, di vite spezzate, che giacciono in fondo al mare. L’illusione in questi casi resta tale. Chi comanda ed ha potere non vive certo d’illusioni. Le sue certezze sono ben chiare e i sogni e le speranze di chi è messo peggio non rientrano nell’ordine del giorno di nessun disegno di legge.
Nel Molise “che non esiste” tanti bambini anche di religione diversa, ragazzi, nonché giovani nonni presi in prestito ci hanno dimostrato che pur nelle diversità si può gioire per l’altro, prendersi cura a vicenda e illudersi che il mondo possa cambiare non con le armi ma con amore gratuito.
René Philombe, poeta africano scrive questi versi:
“Aprimi la porta
aprimi il tuo cuore
perché sono un uomo
l’uomo di tutti i tempi
l’uomo di tutti i cieli
l’uomo che ti somiglia!”☺

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