Nella giornata di lutto nazionale, proclamata per ricordare una delle più grandi catastrofi che il Mediterraneo ricordi, vi proponiamo un’intervista ad un rifugiato proveniente dall’Afghanistan, frutto della collaborazione tra lafonte.tv e la Diocesi di Termoli- Larino.
Hazrat è ragazzo brillante e colto, che è stato costretto a lasciare la sua terra martoriata dalla guerra. In Afghanistan aveva un’attività di import- export nel settore dell’abbigliamento. Ha lasciato lì la sua famiglia, che spera di poter riabbracciare quanto prima. Quello che ci racconta è un Paese ben lontano dal superare i drammi di una guerra che va avanti da oltre un decennio, una storia di morte e desolazione. Il lungo viaggio per raggiungere l’Europa, a bordo di mezzi di fortuna, senza cibo né acqua e, spesso, senza ossigeno. Arrivato in Italia, si è trovato solo. E’ stato ospite di un centro di prima accoglienza, finché non è stato selezionato dalla Diocesi di Termoli – Larino per un programma di Accoglienza Straordinaria. Attualmente vive in un appartamento con altri rifugiati, ma è costantemente alla ricerca di un lavoro per mantenersi e poter, un giorno, pagare il viaggio ai suoi cari, rimasti in Afghanistan. Ha un messaggio per i Paesi membri dell’Unione Europea che stanno via via chiudendo le frontiere: “Credo che l’Europa debba accogliere chi è in una situazione di bisogno, chi fugge dalla guerra. E ricordarsi che siamo tutti esseri umani, siamo tutti uguali”.