Molise Cinema sbarca nei Balcani

Un ponte culturale tra le due sponde dell’Adriatico. É questa la sfida a cui è chiamata l’euroregione adriatico- ionica, che pone gli scambi culturali tra i suoi 5 obiettivi cardine, in una fase storica in cui la cooperazione ha lasciato nuovamente il posto agli egoismi nazionali. Se n’è parlato a Campobasso, nel corso di una giornata dedicata ai progetti Adrigov (il piano operativo di governance adriatica), alla presenza del Presidente Frattura, di Gentian Elezi, ex vice ministro albanese per l’integrazione europea, di Armando Subashi, sindaco del comune di Fier e col contributo di Giovanni Di Stasi, che fu tra i promotori dell’Euroregione. Al centro del momento di riflessione, un progetto concreto in ambito culturale: la quattordicesima edizione di Molise Cinema sarà caratterizzata da una commistione tra cinema italiano ed albanese.

Un’idea in linea con quanto proposto nelle stesse pagine della Fonte e sulla quale ci siamo confrontati nei mesi con il patron Federico Pommier.

Un primo esempio di cooperazione cinematografica tra le due sponde è stato già realizzato nel film “la vergine giurata” che, partendo da un costume ancora diffuso tra le montagne albanesi, affronta temi non lontani dalla cultura del nostro meridione, attraverso un viaggio reale ed interiore tra Albania ed Italia. Ne abbiamo approfittato per sondare con la regista, Laura Bispuri, la nostra proposta di lanciare una collaborazione tra documentaristi freelance, per un confronto tra usi e costumi della Macroregione. Proposta ritenuta interessante e praticabile dall’autrice e che sarà studiata nell’alveo delle stesse iniziative di Molise Cinema