Turgida e fragrante inonda di energia e speranza questo I maggio.

È quanno arriva er conto la tristezza

perché pe quanto ognuno pò èsse pronto

nessuno vò pagà co la bellezza.

Non erano tonni alla deriva

ma uomini-donne-bambini…

polmoni scoppiati!

Pezzo d’universo senza custode?

Domani, un’altra odissea.

Piccola strada di quartiere

così familiare

leggiadro acquerello

di luci e colori

nel primo meriggio.

Amatevi dice il poeta insonne

che ama la vita

perché l’amore è vita immacolata

perché l’amore è tenerezza

perché l’amore è rivoluzione.

La veglia di preghiera accende

sulla grande spianata

mille e mille lumi.

Fuochi di luce uniti insieme

in una galassia vibrante

di slanci, speranze, sfide.

Estasi

mai rivelate

amori mai rubati

ma intensamente vissuti

appagano la mente

e aprono di nuovo

dimora all’amore leale

e mai ugualmente ripagato,

amar per essere amati.

Posti diventati lugubri cantieri,

deposito di disperato dolore.

Dimore di affetti e ricordi

sbriciolate in schegge di pietra

che l’azione della natura

restituisce impietosa

al nostro sgomento.

Siria. Il cuore di Aleppo

cessa di battere

stretta tra i fuochi dell’assedio.

La primavera stroncata

prima che i fiori sbocciassero.