Non lasciar andare

ciò che ami,

non seppellire i tuoi sogni.

Corri, ridi e affronta.

La farfalla era un bruco,

l’albero era un seme,

la vita era il nulla.

Combatti guerriero!

Ogni libro ha i suoi fogli,

i suoi figli sono anelli

che incatenano le ali.

Ora è santa la piccola Madre

che amò i poveri,

libera il tuo animo

e amami per sempre!

E montando sui loro cammelli
con leggiadra andatura,
pieni di stupore e lieti pensieri
tornavano ai loro cieli
a scrutare le stelle.

Perché ciò che “valgo” già l’avrò speso
e vivrò solo de quello ch’è stato.

Alla sera la fiaccolata
incendia la via della preghiera
mentre sotto il tuo sguardo
scorrono vigorose
le acque della Gave
dense di storie e di attese.

Erano cento e poi cento e altri cento
sulla barca inghiottita dalle onde
fiori germogli in pasto all’uragano…
senza via d’uscita.

comunità di gente operosa
in simbiosi con la terra
da cui trae vigore
ed ora messa in ginocchio.
Ma è gente forte, tenace
che non smette di lottare.
Attende la nuova stagione
quando la neve si scioglie.

Il tempo passa e avanza.
Così nell’oblio della nostalgia
sento il pianto e assaporo l’agonia.