Cadono resinose ai legni 
nel ventre della terra esplodono

Ma quel marmo svestito
cosa chiedeva ai miei occhi.

Cerca conforto il cuore malato,

Cuore impavido. Quante sfide hai affrontato.
Hai abitato giornate senza sole.

Alle due e trentatré
il pensiero va da sé
e in attesa di Morfeo

Vòra nascosta da foglie e rami e i rami

Il vento carezzava il costato
riverso alla sabbia del mio mare,
ed io pensavo a Longino
ad altro soffio di lancia.

Il vento trascurò l’albero da frutto
non infierì sui rami più deboli