Da L. Papi, Suditudine. Poesie e giri di parole, Il Bene Comune Edizioni, Campobasso, 2021, pp. 55-56.

C’è sempre un limite da superare

Non sono mai nato
nessun registro d’anagrafe m’ha inchiostrato.

Altra luce avranno i tuoi occhi.

È lì che ho capito il canto-
nel mestiere di boscaiolo

Lascia stare dove ti trovi

Nessuno ama se non sussulta, trema, sorride, ascolta, condivide.

Cos’è che non va, forse il suono?

La tua porta sempre aperta alla gioia e all’amore.