Il mondo moderno e la cosiddetta “civiltà moderna” sono dominati da una nuova schiavitù: quella nei confronti delle cose. Dopo una lunga lotta contro la natura, l’uomo si è, almeno apparentemente, emancipato da molte servitù cui era soggetto nei confronti di essa; ma per riuscirvi ha dovuto affidarsi alla tecnica, che ha instaurato, a sua volta, una nuova, alienante signoria nei suoi confronti.

Non c’è dubbio che responsabilità si associa il più delle volte a “colpa”, anzi ne diventa sinonimo quando i risultati sono diversi da quelli attesi. E quasi sempre la colpa è attribuita agli altri, o alle circostanze: la colpa di quello che succede diviene così un alibi che ci spinge all’immobilismo, che ci priva del desiderio di agire per attuare un cambiamento, per contribuire a risolvere un problema.

In un mondo sempre più globalizzato, siamo fagocitati dall’impressionante mole di informazioni che riceviamo ogni giorno. Ed è così che milioni di persone che soffrono, sotto le bombe o nei tortuosi percorsi per sfuggirvi, si trasformano in numeri. Il “body count”, la conta dei morti, ci appare come un numero asettico, come se dietro a quei numeri non vi fossero persone in carne ed ossa. Ma non possiamo più permetterci di restare distratti

Un mantra dal sapore generico e qualunquista ricorre sempre più di bocca in bocca: “Aiutiamoli a casa loro”. Ed ecco che il governo italiano, facendosi interprete dei pensieri di tutti,

Street food è il nome di una iniziativa svoltasi di recente a Campobasso. La manifestazione consisteva nell’offerta di assaggi di alimenti e piatti tipici di diverse regioni italiane e di

Se dicessi “fischietto”, alla maggior parte dei lettori verrebbero in mente un campo da calcio, due squadre di giocatori ed un arbitro pronto a dirigere l’incontro con la sua nota

Nelle ultime settimane ha fatto la sua comparsa nel linguaggio dei media un’espressione anglofona che però possiede un degno corrispettivo nella lingua italiana. Parliamo di Commander-in-chief [pronuncia: commader-in-cif], termine del

Chiedere gli avanzi di un pasto consumato al ristorante può forse apparire a tanti di noi di cattivo gusto. Questa discutibile abitudine è stata però sdoganata di recente da personaggi

Di fronte all’aumento delle cosiddette polveri sottili, che ha avuto una vertiginosa impennata a cavallo tra il vecchio ed il nuovo anno, i media ci hanno soffocato con notizie ed