Scomparsa dall’agenda della politica nazionale di questi ultimi giorni – se mai vi fosse entrata – e salutata dai più ingenui quale evento fortemente innovativo, la “convenzione” per le
Che cosa lega il mondo ultramoderno della tecnologia contemporanea e quello fiabesco medievale? Semplicemente il ricorso ad un vocabolo “comune”: troll! Derivato dalle saghe scandinave, riportato in auge dalla
Chissà cosa c’è dietro: non esiste espressione più malevola e – ahinoi – più diffusa nel nostro parlare e “pensare” quotidiano! Siamo quasi tutti portati ad assumere un atteggiamento
Vanno/vengono/ogni tanto si fermano/e quando si fermano/sono nere come il corvo: dalla rappresentazione che poeticamente ne dava Fabrizio De Andrè le nuvole oggi sembrano aver lasciato il campo della
La riconquista di credibilità dell’Italia in campo internazionale ha coinciso con il diffondersi – forse spropositato – dell’uso di vocaboli stranieri tanto nelle dichiarazioni ufficiali quanto sulla stampa. Endorsement
Tu che cambi pelle come il camaleonte E voltagabbana l’hai stampato in fronte! Tu che pasteggiavi con Iorio e il Cavaliere E oggi del centrosinistra sei fido scudiere! Tu
Wind chill [pronuncia: uind-cill]. Il freddo polare dei giorni della merla richiama alla mente questo termine appartenente al lessico specifico della bio-metereologia. È il fenomeno della perdita di calore
All’indomani della rielezione di Barak Obama alla Casa Bianca quasi tutti i media americani, vuoi per plauso vuoi per sfida, hanno ri-parlato dello spettro del fiscal cliff, incubo recente
Rapidità, innovazione, successo: tre parole, tre caratteristiche attribuibili alle moderne attività imprenditoriali in campo telematico che vengono pubblicizzate con il nome di start-up [pronuncia: start-ap]. Il verbo inglese start,
