Nell’universo patinato dei media si sente sempre più spesso utilizzare il vocabolo inglese location [pronuncia: lochescion]. Trasposto dal linguaggio cinematografico, il termine sta ad indicare il luogo o i
Foreigner, stranger, alien, non citizen, outlander, barbarian: tanti termini, un solo significato: straniero! L’ampia gamma di traducenti che i parlanti anglofoni hanno a disposizione deriva, com’è noto, dalla contaminazione
Scomparsa dall’agenda della politica nazionale di questi ultimi giorni – se mai vi fosse entrata – e salutata dai più ingenui quale evento fortemente innovativo, la “convenzione” per le
Che cosa lega il mondo ultramoderno della tecnologia contemporanea e quello fiabesco medievale? Semplicemente il ricorso ad un vocabolo “comune”: troll! Derivato dalle saghe scandinave, riportato in auge dalla
Chissà cosa c’è dietro: non esiste espressione più malevola e – ahinoi – più diffusa nel nostro parlare e “pensare” quotidiano! Siamo quasi tutti portati ad assumere un atteggiamento
Vanno/vengono/ogni tanto si fermano/e quando si fermano/sono nere come il corvo: dalla rappresentazione che poeticamente ne dava Fabrizio De Andrè le nuvole oggi sembrano aver lasciato il campo della
La riconquista di credibilità dell’Italia in campo internazionale ha coinciso con il diffondersi – forse spropositato – dell’uso di vocaboli stranieri tanto nelle dichiarazioni ufficiali quanto sulla stampa. Endorsement
Tu che cambi pelle come il camaleonte E voltagabbana l’hai stampato in fronte! Tu che pasteggiavi con Iorio e il Cavaliere E oggi del centrosinistra sei fido scudiere! Tu
Wind chill [pronuncia: uind-cill]. Il freddo polare dei giorni della merla richiama alla mente questo termine appartenente al lessico specifico della bio-metereologia. È il fenomeno della perdita di calore
