“Prendo il caffè la mattina, mi guardo riflesso allo specchio del bar. Sono insieme a tante persone. Tutte come me. Hanno letto i titoli dei giornali, commentano le prodezze
Sindrome NIMBY: è questo il nome specifico, di matrice anglosassone, che sembra caratterizzare la risposta dell’opinione pubblica nei confronti degli eventi drammatici che si stanno verificando in Italia, come
Che ne sarà della fresca “ventata di risveglio” che da alcuni mesi interessa i paesi del Nord Africa? I venti leggeri, che nell’immaginario poetico accompagnano l’arrivo della bella stagione,
Prima che tu dica pronto è il titolo di un racconto in cui Italo Calvino ci ha regalato una poetica riflessione su uno dei mezzi tecnologici contemporanei che, mai
La parola inglese rumour [pronuncia: rumor], che sentiamo utilizzare con disinvoltura da nostri connazionali, non traduce l’italiano “rumore”, come istintivamente saremmo portati a fare. Rumour è uno di quei
Prima di congedarsi l’anno 2010 ci ha regalato una delle più clamorose “bolle mediatiche” degli ultimi anni. Annunciati, pubblicizzati, spasmodicamente attesi, i segreti carpiti dal sito Wikileaks [pronuncia: uichilics]
Ditegli sempre di sì. Così il grande commediografo Eduardo titolava una delle sue divertenti, e al contempo amare, commedie. “Dire di sì”: è questa la strategia che nell’opera teatrale
Racket è una parola che immediatamente crea inquietudine. Abituati come siamo al linguaggio della cronaca, attraverso i giornali e i media, il vocabolo – anche se angofono – risulta
La sinteticità è senza dubbio un pregio che va riconosciuto alla lingua inglese. Un vocabolo può sostituire spesso un’intera frase; ciò che in italiano esprimiamo con un numero eccessivo
