È sempre più evidente la pochezza della politica locale che non ha saputo trasformare una tragedia in risorsa collettiva. E diversi di quei politicanti sono ancora impunemente lì

Siamo senza un centro covid, con poca affidabilità degli ospedali e con il progetto di medicina sul territorio che giace nei cassetti della commissione preposta. Fessi e contenti?

Toma ha brigato per metà mandato per farsi nominare commissario straordinario per la sanità e ora impiegherà l’altra metà per individuare cosa farsene dei pieni poteri

È tempo di coalizzarci intorno a programmi precisi con persone oneste e competenti creando una vera alternativa al sistema dominante di destra e di sedicente sinistra oppure consegniamo direttamente e consapevolmente al clan Patriciello tutto il Contado

Morale da tener presente per le prossime elezioni: senza un programma e senza persone sperimentate, si può vincere ma non governare e quindi anziché servire si asservisce.

Lettera aperta a quanti lottano per un Molise migliore perché ci ritroviamo ad essere amministrati da volpi in cerca sempre di nuovi pollai

Se i nostri governanti avessero una coscienza la vedrebbero grondare sangue e si nasconderebbero per la vergogna. Invece grazie a Filomena Calenda resteranno al loro posto

presidente Toma, come rivista la fonte, da un anno ormai denunciamo la pessima situazione della sanità nel Molise.

Toma e Giustini si sfiduciano, si sopraffanno con progetti da presentare al ministero, si rimpallano le colpe e intanto l’unico a vincere è il Covid che continua a mietere vittime