Uno dei suggerimenti che i docenti universitari davano a noi studenti di lingue straniere quando dovevamo cimentarci con la traduzione
Le multinazionali stanno depredando intere aree del mondo per rispondere alla richiesta crescente di alcuni prodotti, come olio di palma, zucchero e biocarburanti.
Il gazebo sembra ormai corrispondere all’esercizio della volontà popolare: ne vengono installati nella piazze ogni qual volta si richiede ai cittadini di esprimere il proprio parere su un tema, sottoscrivere una petizione, individuare candidati a cariche politiche.
Nella condizione di precarietà in cui ci troviamo immersi oggi, bisogni e desideri sono sovrapponibili: nella nostra società casa, lavoro, famiglia, quelli che un tempo erano considerati punti di rifermento stabili e normali bisogni si sono trasformati, negli ultimi anni, in desideri, perché non costituiscono più garanzie come avveniva per le generazioni precedenti.
Il vocabolo rimanda ad una scelta alquanto solitaria e peregrina. Impensabile al giorno d’oggi non essere aggiornati poiché è il nostro un tempo che corre velocemente! Per Zygmunt Bauman “il tempo diviene la categoria fondamentale della società contemporanea, in quanto società del cambiamento continuo”.
Gli interessi economici purtroppo continuano a prevalere sui diritti umani. La guerra in Siria continua, tra l’indifferenza delle grandi nazioni, oscurata dalla comunicazione mediatica che domina in Occidente, e le cifre riguardanti le vittime civili diventano sempre più elevate!
Non appaia retorico, né scontato, ricordarsi che nel mondo del XXI secolo la fame regna ancora. In un’epoca di invenzioni sempre più sofisticate che denotano il raggiungimento di un elevatissimo livello di “comfort” – per una minoranza di persone soltanto! – uno dei primordiali nemici del genere umano è ancora imbattuto: alimentarsi, diritto umano basilare, negato!
rischiamo di venire intrappolati in questa “rete” che ci autorizza ad emettere qualsiasi tipo di giudizio. È il trionfo del senso comune. Esempi? Ognuno trovi i propri!
I must appaiono come la risposta al senso di inadeguatezza che ci accompagna ogni qual volta non riusciamo a realizzare le nostre aspirazioni. Racchiudono tutto ciò che potrebbe recarci piacere, gioia, soddisfazione, ma non li creiamo noi: ci vengono dall’ esterno
