Mi piacciono i luoghi dove le parole possono nascere lente, senza dover urlare per farsi spazio.
Eppure, basta poco per accorgersi che una parola onesta pesa più di cento opinioni intonate a coro.
Le lasciavo un po’ di cibo avanzato. Lei arrivava, prendeva, osservava. Ci ha messo un po’ a fidarsi. Del resto, anche io. Col passare dei giorni ha iniziato a restare di più.
Non nel fare, non nel dire, ma nel semplice e potentissimo atto di osservare e di nuovo capaci di meraviglia e stupore scoprire che è possibile vedere oltre.
Se c’è qualcosa che l’amore vuole in cambio, chiariamolo, quello è semplicemente altro amore.
La gioia ha il raro dono di sapersi accontentare
Ho imparato l’arte dell’attesa, sì ho imparato ad attendere chi amo
La Pace… che non è “definizione” di stati, ruoli o competenze, ma una scelta ostinata e paziente di tenere insieme ogni diversità
Ormai tutti siamo vittime di questa grande bugia: quella di tenere duro sempre e comunque,
