Ho compreso…
Mi sono accorto che tirare le somme non serve, perché tanto ci sarà sempre qualcosa che rende provvisori i risultati raggiunti e ciò che conta, in fondo, è rallegrarsi del lavoro svolto. Ho imparato che non ci sono rapporti irrecuperabili, ma neanche confronti che si possono lasciare sospesi per poi riprenderli quando si è pronti. Certi dialoghi non inizieranno mai più nello stesso punto in cui sono stati interrotti. E alla fine, penso proprio che sia giusto così.
Ho capito che non me ne frega niente che mi diano dello stupido quando provo a risolvere un problema parlandone fino alla nausea, perché gli altri, di quei dialoghi lasciati in sospeso che poi non tornano uguali, non ne sanno un bel niente. Invece io ne ho fatto esperienza. Se c’è una cosa della quale ormai sono abbastanza sicuro è che persino un addio può diventare motivo di rivoluzione se hai fatto tutto il possibile per evitarlo. Ho compreso che puntare il dito mi annoia e che rimanere arrabbiato troppo a lungo toglie energia. Per questo fare il primo passo per la PACE non lo vedrò mai come una sconfitta.
Non ho smesso di credere nell’inutilità del rancore e per questo continuo ad augurare sorrisi persino a chi, quasi certamente, non ne ha augurati e non ne augura a me. Ma non lo faccio per bontà, lo faccio per la vita, per questa vita. Ho scoperto che credere nei gesti d’amore mi piace e tanto e che non m’importa di chi, non soltanto non ci crede, ma ha il cuore talmente indurito da arrivare a convincersi che tutti agiscano in virtù di un tornaconto personale. Se c’è qualcosa che l’amore vuole in cambio, chiariamolo, quello è semplicemente altro amore. Ho compreso che ci sono rapporti che ho chiuso troppo presto e altri, invece, troppo tardi. Amicizie che ho voluto salvare ad ogni costo e che forse era meglio perdere. Non ho lasciato nulla al caso, nemmeno quelle cose che sembravano avvenire senza che me ne accorgessi. Ho colto tutto il possibile e sono andato oltre per scelta.☺
