Basta un raggio di sole…
8 Gennaio 2026
laFonteTV (3949 articles)
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Basta un raggio di sole…

Alla felicità, così intensa e spesso fugace, di un momento, preferisco la gioia: è facile riconoscerla, ha una luce più tenue, costante, che scalda l’animo senza accecarlo. La felicità ha l’ardore di un fuoco d’artificio: esplode, incanta, ma poi lascia il cielo di nuovo buio. La gioia, invece, è come una fiammella che sa restare accesa anche nella corrente d’aria dei giorni difficili (e che giorni difficili questi). È una disposizione più umile, forse, ma anche più fedele. Non ha bisogno di grandi eventi o di conquiste straordinarie: le basta un raggio di sole sulla tazza del mattino, un abbraccio che non ti aspettavi, una battuta condivisa tra amici di cammino (FRATElli), una porta che si apre perché qualcuno vuole cenare con te, un ricordo che affiora lieve… erano le quattro del pomeriggio.
La gioia ha il raro dono di sapersi accontentare e questa sua leggerezza che non è superficialità, nasconde invece una forza profonda, quella forza che non ti fa morire travolto dagli eventi, quella forza che ti permette di trovare il positivo anche quando l’unico positivo è che almeno dopo la notte arriva il giorno, un nuovo giorno. La felicità, pretende condizioni ideali: luci scintillanti che si accendono al 1, 2, 3 via, regali infiocchettati ad arte. La gioia no: si adatta, si accomoda e resiste.
Si può essere gioiosi, anche nella fatica, anche quando il cuore porta il peso di un dolore e questo perché la gioia non è fatta di negazioni ma di mano tese. E proprio per questo è forse più vera, più umana. Un balsamo sottile, quotidiano, che non promette cose impossibili: migliaia di montoni e olio a miriadi (Michea profeta), ma sa rendere abitabile la realtà, praticando la giustizia e amando con tenerezza (sempre Michea profeta).☺

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