In sintesi: perché si dimette così poco? O ancora: perché si tende a mantenere tanto a lungo i pazienti presso le strutture residenziali?
Riassetto del comparto della salute mentale residenziale in Molise: ecco i limiti
L’articolo di questo mese non ha a che fare con la salute mentale, ma la salute mentale è, in senso ampio, politica;
Le residenze attualmente attive sono troppe per una regione come la nostra, e soprattutto eccessivamente schiacciate su livelli di assistenza che non garantiscono un livello terapeutico ad ampio respiro. da analisi statistiche recenti risulta che una delle pecche del settore della residenzialità in regione è quello della permanenza in struttura, più alta della media nazionale di oltre il 130%
Non è scorretto sottolineare quanto l’impreparazione, lo spontaneismo, l’ improvvisazione che caratterizzano una parte del lavoro di accoglienza e cura non sia un caso, una svista, un errore del sistema, quanto piuttosto la necessaria falla nel cuore del sistema stesso, che ne permette la duplicazione e la continuità
Cos’è l’ambiente? Come scrive E. Minkowski “l’ambiente è qualcosa di completamente diverso dal mondo esterno, dagli oggetti solidi e immutabili che fanno da supporto a questo mondo, dagli stimoli e dalle percezioni del mondo esterno al quale a torto si attribuisce spesso in esclusiva la qualifica di reale.
Chi vorrebbe una prevedibilità assoluta dei risultati riabilitativi a partire da dati e teorie certe, spinge perché si definisca oggettivo l’intero percorso di cura, il quale sarebbe caratterizzato da una teleologia chiara: da uno stato patologico si passa ad uno di relativo benessere, purché si rispettino le premesse che le tecniche di riabilitazione-cura suggeriscono.
A più di trent’anni dalla svolta epocale che ha segnato il passaggio dall’ospedale psichiatrico alla miriade di offerte alternative, (credo sia più opportuno parlare ancora oggi e per molte realtà di case famiglia) permane nella comunità terapeutica il fulcro di un nuovo corso.
Una giornata ricca di significato che si inserisce nell’anno del Giubileo della Misericordia indetto da Papa Francesco. Il vescovo della Diocesi di Termoli-Larino, Gianfranco De Luca, ha aperto una ’Porta Santa’ al Casone, la comunità di riabilitazione psicosociale di Casacalenda che da anni opera sul territorio.
