Fondamentale per la sua realizzazione e riuscita, è stare insieme per avere, così, la possibilità di mettere in campo tutte le energie possibili.

Le feste del 25 aprile, del primo maggio e del 2 giugno hanno come origine anche il ruolo delle donne.

Vittorio era un giornalista e nel 2005 è stato imprigionato e torturato con “arte” come scrive sua madre perché era indesiderato in Israele.

Negli oltre 14 milioni di No al referendum costituzionale c’è certamente molto altro, come è ovvio che sia in una democrazia pluralista.

Ora tocca all’opposizione parlamentare fare le barricate per difendere, quel poco che ci rimane, di rappresentanza.

Oggi l’Iran viene costantemente e scientificamente bombardato e vede le sue scuole, le sue università, i suoi ospedali, le biblioteche, le chiese, anche la sinagoga a Teheran, gli stadi, le strade e le infrastrutture tutte bombardate secondo il micidiale e diabolico “modello Gaza”.

I Centri Antiviolenza in Italia sono passati da 281 nel 2017 a 409 nel 2024, accogliendo ogni anno oltre 61.000 donne.

Magari riusciremo ad essere un po’ contagiosi e questa follia di onnipotenza e di sfrenato individualismo e protagonismo, dal micro al grande strato sociale, diminuirebbe un po’?

Nel 2013, il gruppo JP Morgan (una multinazionale statunitense di servizi finanziari con sede a New York) ebbe a dire che le Carte Costituzionali sud-europee erano “troppo antifasciste”, cioè troppo democratiche.