Mentre le aule ci aspettano, silenziose, e i ragazzi ancora non si vedono nei loro banchi, vorrei condividere un piccolo “deca- logo” che, in questi mesi, ho maturato

Perché la qualità delle relazioni tra insegnanti non è un affare interno alla categoria: è un pezzo fondamentale della qualità educativa che offriamo ai ragazzi.

Un giorno Don Peppe decide che non può più restare in silenzio. Scrive una lettera. Non è una lettera qualsiasi. Si intitola: Per amore del mio popolo non tacerò.

La sera, la notte, portano con sé un silenzio che sembra fatto apposta per gli insegnanti, per ripensare a tutto ciò che è passato apparentemente inosservato.

Per imparare a “leggere e scrivere”, affermano candidamente, bisogna “leggere e scrivere”. Non come esercizio meccanico, ma come attività autentica, quotidiana, personale.

Non erano parole da inserire in un compito. Erano esperienze. Erano memoria. Erano ferite e scoperte. Erano arte, Shoah, perdono, inclusione, fantasia, impegno civile.

L’omicidio di La Spezia non è una questione di sicurezza (men che meno di scarsa sicurezza nelle scuole, vi prego), ma la spia di un’emergenza educativa la cui soluzione non si può più rimandare.

Fu, per noi, un Natale in tono minore, perché il vuoto che il dottore ha lasciato nella nostra vita familiare è stato incolmabile

Siamo stati controllati, abbiamo potuto spendere i cinquecento euro solo per ciò che lo Stato imponeva.