De Nittis, pittore straordinario
10 Novembre 2025
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De Nittis, pittore straordinario

Un grande artista
Una carriera brillante, interrotta da una morte precoce a soli 38 anni, Giuseppe De Nittis si spegne nella sua villetta di Saint Germain-en-Laye, un semplice uomo dell’Italia del Sud, dal grande temperamento, uno straordinario pittore che per la sua eccelsa arte, era stato capace di conquistare Parigi e Londra, affermandosi come uno dei pittori italiani più famosi all’estero. Si appassiona alla pittura dei paesaggi, al Realismo dei Macchiaioli. Girovago, tocca i punti nevralgici artistici italiani fino ad approdare in Inghilterra e nel 1867 a Parigi.
De Nittis produce capolavori indimenticabili, su tele di grandi dimensioni, introducendo nella sua pittura i pastelli ad olio, una tecnica che sperimenta raggiungendo esiti sorprendenti. Un genere pittorico di massima diffusione nel secolo precedente, che si rivela perfetto per fissare la realtà fuggevole del momento, attraverso il quale ottiene sublimi e luminose atmosfere. Il pastello aveva una grande qualità, era corposo e allo stesso tempo evanescente, e richiamava il japonisme. De Nittis provava una grande ammirazione per l’estetica orientale, la studiava con attenzione, era attratto dalle sperimentazioni tecniche che giungevano dalla pittura giapponese e ne era fortemente ispirato.
L’emozione
del paesaggio
L’avvicinarsi del temporale e Il passaggio degli Appennini, due capolavori di quelli che chiunque – amatori, critici, conoscitori, ignari, appassionati o semplici passanti – si fermerebbero a guardare e da cui sicuramente gli occhi sarebbero rapiti per infiniti attimi di ammirazione sconfinata. Incantevoli pennellate brune si fondono con quelle rischiaranti più nitide, tanto da poterle contare, e fili giallastri eterei formano l’ipotetico cammino, la via che ancora si apre nella campagna ormai scura. Un viandante rarefatto come lo è l’atmosfera, al momento della sua massima carica statica prima della bufera, lo segue mentre tutto intorno è cupo, pronto a scatenare il roboante suono dell’ irascibile natura. Le grandi pennellate, scariche di materia che lasciano intravedere la trama della tela e l’ imprimitura, ci mostrano come il grande maestro sia capace, senza artefatti e ri- pensamenti, di ri- proporci sensazioni forti e riesca ad immortalare in que- sto dipinto, tutta l’ emozione che questo paesaggio ci può dare.
Si assapora il freddo umido della campagna desolata, la bruma che ricopre case, cespugli, alberi ed il contrasto che l’ umanità genera sempre quando si avventura tra le forze primordiali della natura, che non può domare, non può modificare con le sue costruzioni ma solo sfidare e attraversare con quelli che sembrano gusci di noce, paragonati alle furie delle tempeste.
Il pittore delle parigine
La protagonista assoluta della sua produzione artistica è la figura femminile. De Nittis immortala le eleganti e affascinanti parigine attraverso i molteplici eventi mondani. Le ritrae disinvolte, nei loro abiti fruscianti e i cappellini guarniti di nastri e fiori variopinti, nei parchi, nei salotti, nelle stanze delle ricche dimore borghesi, nei bistrot, alle corse dei cavalli, alle feste e ai concerti, cogliendole in atteggiamenti spontanei e naturali. Viene perciò definito “il pittore delle parigine”.☺

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