La forza della poesia
Dal 7 al 9 maggio si terrà a Isernia la quarta edizione di Fatti_Viva, festival di poesia contemporanea organizzato dall’Associazione Tuo Molise, con il patrocinio del Comune di Isernia e della Fondazione Molise Cultura. Ne parlo con il direttore artistico Paola Pediconi. Il cuore del festival, mi spiega, è lo staff organizzativo con Loretto Rafanelli, Nicoletta Di Vita, Elenio Cicchini, Furio Nulli Migliola e Valentino Campo. Una parte consistente del festival è dedicata agli studenti delle diverse fasce d’età, molte attività vedranno come animatore il poeta e scrittore Alessandro Riccioni, ma i protagonisti, spiega Pediconi, sono sempre i ragazzi.
Riccioni, mi illustra Paola, ha proposto diversi progetti ai gruppi di giovani studenti: per le primarie “Mi bastano dieci minuti” e “Tornando a casa (se vieni a casa mia)” sui temi dell’osservazione dell’altro e della relazione. Anche per i ragazzi delle scuole medie il tema è di grande valore formativo: “Libertà di scelta, scelta di Libertà”. Molto interessante è la tecnica utilizzata da Riccioni con i bambini della primaria: prima scrivono in prosa, poi, per sottrazione, in poesia e con disegni. I ragazzi delle scuole superiori sono stati coinvolti in un concorso di poesia “Altre Parole, la scuola di poesia” che riguarderà tutte le scuole di Isernia. Quest’anno, diversamente dalle scorse edizioni, il tema sarà libero, mi dice Paola, “per rivelare la capacità di autoascolto e di connessione profonda propria della poesia”. Il Liceo Artistico svolgerà un ruolo fondamentale con la messa in scena di una performance teatrale su proposta dall’attrice Isabella Carloni e dal titolo “Sete” che parte da un verso della grande poeta Cristina Campo. I ragazzi dell’artistico, inoltre, insieme allo scultore Ettore Marinelli, sono gli artefici della scultura che verrà consegnata al vincitore del concorso di poesia.
In serata ci saranno momenti di contaminazione con spettacoli musicali e teatrali. Le migliori poesie del Premio verranno pubblicate in un volumetto che nelle scorse edizioni è stato molto apprezzato. Nello spazio riservato agli incontri con i poeti gli ospiti saranno: Patrizia Valduga, il collaboratore della nostra rivista Alessandro Fo, Alessandro Riccioni, Giulia Martini e Mattia Tarantino. I luoghi in cui si svolgerà il festival sono quanto mai simbolici: il chiostro del Comune, la Biblioteca comunale e il Palazzo De Lellis-Petrecca. Un aspetto del festival che mi ha colpito è che ogni progetto svolto con i ragazzi ha avuto una sua anteprima, curata da Franca Mancinelli della Scuola Holden, che si svolge nel mese di febbraio, a dimostrazione di un impegno non episodico e circoscritto, ma continuativo e solido. Mi interessa conoscere l’esperienza personale di Paola Pediconi. La risposta è quella che mi aspettavo conoscendo la sua sensibilità e il suo sguardo lungo: la poesia, mi dice, può contribuire a restituirci fiducia nelle persone e nel futuro. Lo spirito poetico, aggiunge, appartiene a tutti, è la connessione profonda con ciò che è più autentico della condizione umana. Un festival come questo, continua, “toglie la poesia dalla nicchia e la porta tra la gente, anche se non si è poeti essa riguarda l’interiorità di tutti noi. Il festival crea relazioni, anche tra ospiti e pubblico e quindi crea valore”. E il rapporto giovani-poesia? La spontaneità nei bambini è immediata, risponde, quella dei ragazzi va accesa, alla fine tutti si lasciano coinvolgere, anche gli adolescenti, che all’inizio sembrano chiusi nel loro mondo, rivelano una sorprendente e intensa capacità di esporsi e di esprimere emozioni. La poesia è dentro di noi, conclude Paola, in momenti difficili e oscuri come questi può fare la differenza tra il cinismo, l’indifferenza e il senso di umanità.☺
