La poesia civile di Enzo Bacca: “vento tra le crepe”
7 Febbraio 2026
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La poesia civile di Enzo Bacca: “vento tra le crepe”

vento tra le crepe
(A volte la perfezione sta nelle crepe
in ogni anfratto nascosto
dove occhi indiscreti non giungeranno mai).
Il mondo ha preso una piega distorta-
e se non riesci a correggere ogni senso d’equilibrio
accecato dall’indifferenza
dalle farneticazioni di potere,
se non puoi cambiare la rotta
ascolta il rumore delle suole sulle pietre
dove una sera un giorno, una quiete, un’onda
nei momenti di fermento, del vento
che spostava anche i sassi più grossi,
quei giorni benedetti
muovevano passi di speranza padri e madri,
volti rivolti al sole, all’umanità intera
nell’abbraccio, nella carezza,
nel canto di libertà.
Il sapere antico ha abbandonato
il luogo del cuore?
Ritornano vive le voci dopo il dolore.
Ogni parola, ogni verbo scolpito,
làscito a futura memoria.

“La formazione delle leggi resta sempre, e resterà in ogni società nazionale comunque organizzata, il momento supremo e decisivo della comune
sorte progressiva del popolo. Esservi chiamati oggi per sovraintendere a lavori cui dedicheranno
capitoli le storie future […]  non potrebbe non costituire, anche per chi presumesse delle proprie doti di intelletto e d’esperienza, un severo richiamo a responsabilità”.
Umberto Terracini
Dal Discorso di insediamento alla Presidenza dell’Assemblea Costituente della Repubblica Italiana, 8 febbraio 1947

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