Libri: “LAGO NERO” di Gino Marchitelli
10 Settembre 2025
laFonteTV (4213 articles)
Share

Libri: “LAGO NERO” di Gino Marchitelli

Lago nero, ultima fatica di Gino Marchitelli (Red Duck Edizioni), è un noir ambientato sul lago Maggiore. Nella prefazione l’autore chiarisce i motivi che lo hanno spinto ad intraprenderne la scrittura: “Quello che ho letto, visto e sentito necessitava dell’ invenzione di un romanzo noir di fantasia che prendendo spunto da queste preziose informazioni, ci facesse riflettere e non oscurare la memoria su coloro che hanno pesanti e gravi responsabilità nei crimini di guerra”.
La vicenda del romanzo è quella di tre adolescenti che inseguono la moda di prodursi in esperienze straordinarie – che diventeranno soggetto per le loro ‘storie’ sui social. Una di loro, Ginevra, racconta in un video che li “aspetta una grande avventura in un posto abbandonato dal mondo degli umani, … un buio infernale vicino ad un grande lago”. I tre, purtroppo, scompaiono misteriosamente sulle rive del lago, nei pressi di Verbania, e non sarà facile riuscire ad individuare la giusta pista di indagine che, però, sembra non approdare ad alcuna soluzione, costringendo le famiglie dei giovani a forti preoccupazioni ed angoscianti attese. La svolta nella storia si avrà quando l’iniziativa per una inchiesta seria verrà presa dal professor Palermo, investigatore e studioso, che precederà l’indagine della polizia. Al riguardo ricordiamo che i due personaggi, vale a dire il commissario Lorenzi ed il professor Palermo, sono protagonisti di altri romanzi di Marchitelli.
A quali informazioni che gli consentono di avviare la narrazione della vicenda si riferisce quindi l’autore? A quelle riguardanti “eredi non pentiti delle terribili dottrine del Terzo Reich. … Sono tornati a casa come se nulla fosse accaduto, occultando dietro l’aspetto presentabile l’anima delle belve. Non avevano dimenticato l’orrore di cui erano stati protagonisti: lo tenevano dentro, aspettando che tornasse la loro ora”.
Marchitelli mantiene il filo della vicenda con la dovuta tensione che spetta al racconto ‘giallo’ ma integra la narrazione con riferimenti alle vicende che, soprattutto nell’Italia settentrionale, hanno visto protagoniste persone che non hanno mai abbandonato ideologie razziste e conservato una nostalgia tenace per quel periodo storico: si veda il personaggio di Rasche, discendente di un criminale di guerra nazista, capo di un’organizzazione dedita a orribili delitti!
“Tutte e tutti coloro che non si rassegnano alla deriva autoritaria che si sta verificando nel nostro Paese” sono destinatari della dedica che Gino Marchitelli pone all’inizio del suo libro. E noi ci consideriamo tra questi/e!

laFonteTV

laFonteTV