– libri: “OLTRE LA VIA” di Giovannino Cornacchione
11 Novembre 2023
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– libri: “OLTRE LA VIA” di Giovannino Cornacchione

“… la maggior parte combattevano strenuamente e sfidavano la sorte ogni giorno, senza arrendersi, pur sapendo che oltre la via, oltre la speranza, potevano imbattersi in un vortice insidioso capace di inghiottirli senza esitazioni”.
La lotta e la sfida, insieme alle corrispondenti sconfitte, animano questo suggestivo ‘racconto di vite’ – come recita il sottotitolo – di Giovannino Cornacchione, Oltre la via, ed. Il Bene Comune, che si snoda per buona parte del secolo scorso in Molise.
Attraverso le vicende di una famiglia, dalla Seconda guerra mondiale alle soglie del 2000, Cornacchione ritrae la realtà molisana nelle sue “mutazioni sociali e ambientali” che, come ha ben sottolineato Norberto Lombardi nella Prefazione, sono “rispecchiate nella vita delle persone e considerate per il modo in cui ne modificano l’andamento, il senso e la qualità”.
Armando e Valentino, padre e figlio, sono i protagonisti del racconto, in tempi differenti: il primo, partito per la guerra di Libia, tornerà a casa provato nel corpo e nello spirito dall’esperienza tragica del conflitto, senza mai recuperare la propria ‘gioia’ di vivere; Valentino, alter ego dell’autore, ultimo di sette figli, cresciuto negli anni del boom economico e della contestazione, sperimenterà i cambiamenti della civiltà contadina in cui la sua famiglia si è identificata per decenni. Accanto a loro, a volte in penombra, Carmela, moglie di Armando e madre di Valentino, una figura dominante che mostrerà tutta la sua forza ed il suo coraggio di fronte alle avversità della vita: “continuava a lavorare senza sosta, ma si era indurita a poco a poco, invecchiando in fretta, perdendo quel bel sorriso di cui lui [Armando], fin da bambino, si era innamorato”.
La condizione esistenziale di Armando diventa metafora di un territorio che, poco a poco, viene a perdere la propria identità ed il proprio valore, sopraffatto dall’immobilismo e dalla rassegnazione: “non poteva fare altro che rimanere nel mezzo, nelle terre di nessuno, dove passato e futuro soffocavano il presente, in solitudine, a lottare persino contro sé stesso, a barattare il tempo col desiderio recondito di addormentarsi per sempre”.
Valentino, l’altro protagonista, è delineato dall’autore come il personaggio principale di un romanzo di formazione; le sue vicende sono la scoperta continua, da ragazzo prima, da uomo successivamente, di un mondo che scompare soppiantato da quelle novità, per nulla originali ed efficaci, che la modernità sembra offrire (consumismo, rifiuti, cementificazione): gradualmente “la magica impronta della vita che svaniva per riaccendersi nelle intermittenze del ricordo” lo renderà consapevole e adulto.
Sullo sfondo rimane l’anima di una terra trafitta da modificazioni, drammi, emigrazione, spopolamento: come i protagonisti, anche gli altri abitanti del Molise affrontano la sofferenza, “un dolore che per ognuno di loro era stato ed era diverso, uguale solo nella devastazione dell’anima”.
Nell’abbandonato borgo antico di Limosano, Valentino ormai cinquantenne, si ritroverà a passare in rassegna la sua esistenza e a tentare di afferrarla e comprenderla. “Soltanto il ricordo può riempire gli spazi vuoti. Per questo, il tempo insegna quel che realmente è stato, non potrà mai insegnare ciò che sarebbe potuto essere”. (D.C.)

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