Tag "Giugno2012"

  La goccia scava la pietra. È un detto popolare estremamente vero. Non una sola. Non una volta tanto, ma sempre nello stesso punto e solo nella ripetitività fino all’inverosimile. È quello che ci testimoniano le Madres di piazza di

  La giornata del Primo Maggio, anche quest'anno, è passata con il classico programma: cortei in qualche piazza, comizi dei sindacati, parole, retorica, speranze, sventolii di bandiere. Poi è arrivato il concertone in Piazza San Giovanni a Roma, altre parole,

  Uno degli episodi più famosi, ma anche più scabrosi, di tutta la bibbia è quello della conquista di Gerico che viene votata allo sterminio, raccontata nel libro di Giosuè (cap. 6). Il racconto, di grande impatto narrativo, ha un

  Pare che chi pagherà il prezzo più alto della crisi che ci attanaglia sono loro, gli under trentacique. Sembrerebbe un fatale accrescimento di carico per chi ha percorso una strada tortuosa e disseminata di ostacoli: quella della storia recente

  Non abbiamo che questa virtù: cominciare ogni giorno la vita – davanti alla terra, sotto un cielo che tace – attendendo un risveglio. Si stupisce qualcuno che l'alba sia tanta fatica; di risveglio in risveglio un lavoro è compiuto.

  Nel numero scorso de la fonte si richiamava l'attenzione sulla paura che si ha dei giovani come elemento di rottura e di novità rispetto al passato. Ciò attiene alla strategia del controllo sociale. Prendiamo spunto da quanto autorevolmente detto

  I fatti italiani, il ricordo di altre morti “inutili” (Falcone, Borsellino, la Sicilia quegli anni). Tutto chiuso in uno scoppio, un colpo secco che toglie fiato e vita. Il dopo è andare su ambigue e nascoste strade fingendo di

  ho sentito dire che scrivere è taumaturgico: pensa un po’ fino a che punto arriva la fantasia della gente! Io non credo alle cose magiche, io non credo quasi in niente. Non permetto agli altri di vedere i sogni,

  Dell’intervento urlato dall’ex consigliere regionale delegato, nella seduta consiliare del 27/04/2012, si è capito veramente poco. L’uso involuto della sintassi e la insufficiente conoscenza della grammatica, insieme a una scarsa conoscenza dell’argomento, hanno reso inutili gli sforzi vocali in