Torna l’offshore
12 Marzo 2026
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Torna l’offshore

Il Molise perde il panorama, l’Abruzzo vince l’energia.
Il progetto Rospo Offshore, con i suoi 1005 Mw, con 67 turbine eoliche installate su basi fisse sul fondale, comprensivo di un impianto storage di potenza pari a 350 Mw, previsto al largo tra la costa molisana e quella abruzzese, sembra sostituirsi al progetto Maverick; due progetti, da quello che ci è dato sapere, non sovrapposti cartograficamente ma ben vicini: il Rospo Offshore distante da Termoli circa 21,5 km. e da Vasto circa 30 km., mentre il Maverick distante da Termoli circa 21 km. e da Vasto circa 40 km.
Il progetto è stato lanciato dalla Small Sea Energy S.r.l., acquisito e protocollato dal MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) il 4/11/2025, ed ha presentato istanza di consultazione per la definizione dello studio dell’impatto ambientale alle regioni Abruzzo e Molise, alle province di Chieti, Pescara e Campobasso e ad altri 17 comuni abruzzesi e nessuno molisano.
Il progetto Rospo Offshore potrebbe costituire l’ennesimo paradosso energetico per una regione che continua a subire scelte strategiche senza ricavarne benefici concreti. Un impianto di tali dimensioni, posizionato di fatto davanti al Molise, formalmente ricadrebbe in un contesto amministrativo che sembra escludere la nostra regione da ricadute strutturali, economiche e occupazionali significative; ciò solleva interrogativi profondi sul ruolo molisano nella transizione energetica nazionale.
Ci si augura che le istituzioni molisane abbiano voce e prendano posizioni per portare benefici al territorio, rivedendo le posizioni assunte in passato rispetto al progetto Maverick. In quel caso, la politica molisana si oppose, vanificando la realizzazione del progetto, nonostante Maverick, nella sua configurazione iniziale da 1800 MW, prevedesse una filiera integrata sul territorio: produzione di idrogeno verde in Molise, connessione alla Rete Nazionale di Trasmissione presso la stazione Terna con una quota significativa di energia – circa 1000 MW – destinata al sistema elettrico nazionale con potenziali ricadute locali.
Il progetto, almeno nelle intenzioni, avrebbe potuto generare un ecosistema industriale legato all’idrogeno, sostenere l’indotto e offrire energia a costo competitivo per famiglie e imprese. Benefici che avrebbero potuto rafforzare anche iniziative strategiche come la Gigafactory di Termoli, oggi sempre più incerta e simbolo di occasioni mancate. L’allora annuncio di una Gigafactory da parte della ACC (Automotive Cell Company) nel Nucleo industriale di Termoli, avrebbe portato una fabbrica fortemente innovativa, che avrebbe dato continuità lavorativa al basso Molise e slancio trainante per tutto il territorio, con energia a basso costo.
Vedremo se le due vicende avranno lo stesso epilogo, ma il prologo appare già penalizzante per il Molise: non coinvolto in opere strutturali, nel trasporto dei materiali, né interessato alla costruzione e alla manutenzione degli impianti. L’auspicio è che ci sia un dibattito pubblico e che ci siano prese di posizione chiare da parte di chi dovrebbe rappresentare e tutelare gli interessi del territorio.
Il tema non è essere favorevoli o contrari all’eolico offshore. La transizione energetica non è più un obiettivo lontano o una bandiera ideologica: è una necessità economica, ambientale e geopolitica. L’Europa e l’Italia sono chiamate a ridurre drasticamente la dipendenza dalle fonti fossili, responsabili dell’inquinamento atmosferico e della crisi climatica, e a costruire un sistema energetico più sicuro, sostenibile e stabile. L’eolico offshore rappresenta una delle tecnologie più promettenti e strategiche. A differenza degli impianti eolici a terra, quelli offshore possono contare su venti più forti e costanti. In mare aperto, l’assenza di ostacoli naturali o artificiali consente alle turbine di lavorare in condizioni più favorevoli, con una produzione più regolare e maggiore efficienza complessiva. Questo si traduce in un numero più alto di ore equivalenti di funzionamento e in una resa energetica superiore. Un altro aspetto rilevante è il minor consumo di suolo. L’eolico offshore non sottrae terreni agricoli né interferisce direttamente con aree urbane o naturali dell’entroterra. Anche l’impatto acustico sulle comunità è pressoché nullo. Non va trascurata, infine, la dimensione industriale. Lo sviluppo dell’eolico in mare può attivare filiere legate alla cantieristica navale, alla portualità, alla logistica, alla manutenzione e alla produzione di componenti tecnologiche avanzate.
L’espansione dell’eolico offshore e delle rinnovabili in generale deve però essere pianificata con attenzione. È fondamentale garantire valutazioni ambientali rigorose, tutela degli ecosistemi marini, coinvolgimento delle comunità locali e adeguate ricadute economiche sui territori interessati. La vera sfida non è scegliere tra sviluppo e sostenibilità, ma coniugarli. L’eolico offshore può diventare uno dei pilastri della decarbonizzazione italiana, a patto che sia inserito in una strategia energetica integrata, capace di coordinare produzione, accumulo, reti intelligenti e innovazione industriale.
Ridurre la dipendenza dalle fonti fossili non è soltanto un obiettivo ambientale: è una scelta di autonomia, responsabilità e visione per il futuro del Paese. È per questo che si chiede alla politica, ed in particolare a quella molisana, di essere attore e non spettatore, protagonista capace di negoziare benefici concreti per la propria comunità.
Senza un quadro di compensazioni ambientali, investimenti locali, infrastrutture, occupazione stabile e vantaggi energetici diretti per cittadini e imprese, il rischio è che il Molise resti ancora una volta “luogo di conquista”, territorio che ospita impatti e decisioni, ma non raccoglie frutti proporzionati. Un eventuale silenzio istituzionale peserebbe quanto le torri che si vogliono installare in mare, perché la vera questione non è solo energetica, ma politica e strategica: decidere se il Molise debba continuare a subire le scelte altrui o iniziare finalmente a contrattare il proprio futuro.☺

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