guardialfiera
20 Febbraio 2010 Share

guardialfiera

Solitamente le lettere anonime le cestiniamo, ma ce ne è giunta una firmata “comitato democratico per la trasparenza” a dir poco inquietante per quello che afferma su alcuni presunti illeciti accaduti a Guardialfiera a seguito del terremoto.

Che l’allora sindaco Remo Grande, attualmente altalenante alla provincia tra destra e sinistra, si sia comportato in modo indecoroso è stato lui stesso a confessarlo nella trasmissione Report del 22 maggio 2005, parlando di occasione da sfruttare. Che ci ha fatto vergognare di essere terremotati lo abbiamo scritto più volte, ma il fatto nuovo è che nella lettera si fanno nomi e cognomi di persone che avrebbero truffato.

Sarà compito della magistratura, che certamente avrà ricevuto copia (in ogni caso è a disposizione la nostra), indagare, giudicare e se ci sono gli estremi condannare; noi non vogliamo processi sommari e di piazza.

Comunque ci aspetteremmo che le persone fatte oggetto di pubblica quanto anonima accusa si autodenunciassero del crimine in questione per far risplendere tutta la loro onestà. Non è dare soddisfazione a chi insinua, è semplicemente poter andare in giro senza l’ombra del più piccolo sospetto che si sia fatto opera di sciacallaggio in una situazione di emergenza, mentre ancora troppe persone abitano in baracche per mancanza di denaro per la ricostruzione.

La redazione

eoc

eoc