“Vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo: Beati…” (Mt 5,1-3).
Era un fresco pomeriggio d’estate quando decisi di fare una passeggiata fuori dall’abitato. Soffiava un vento leggero quando a un tratto fui raggiunta da una calca di gente che seguiva un uomo. Mi affrettai a raggiungerli. L’uomo si pose nel luogo più alto e prese a parlare. Ci fu silenzio, quello che infastidisce perché costringe a stare soli con se stessi, a guardarsi dentro. Poi la parola, come una gemma esplosa dal silenzio. L’espressione seria, il volto attraversato da un sorriso disarmante da bambini. Parlava, ma era come se cantasse… c’era musicalità, ritmo, calore, pausa. Il ritornello di quel motivo era beati! In una terra oppressa dal dominatore, egli parlava di felicità e ne additava la via: l’impegno per la pace, la libertà del cuore, il distacco dai possessi, lo zelo per la giustizia. Nessuno avrebbe voluto sentire quelle parole che piegavano ogni lamento. Ma impregnarono l’aria e il vento della sera le spinse fino alle dimore dei potenti per piantarle come spine nelle loro coscienze, come promemoria della loro infelicità e tormento che non lascia via di scampo… nemmeno ai prepotenti di questo nostro oggi che possono “sfregiare” la terra dei miti, ma non spegnere il fuoco delle parole roventi dei profeti.☺
rosalbamanes@yahoo.it
“Vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo: Beati…” (Mt 5,1-3).
Era un fresco pomeriggio d’estate quando decisi di fare una passeggiata fuori dall’abitato. Soffiava un vento leggero quando a un tratto fui raggiunta da una calca di gente che seguiva un uomo. Mi affrettai a raggiungerli. L’uomo si pose nel luogo più alto e prese a parlare. Ci fu silenzio, quello che infastidisce perché costringe a stare soli con se stessi, a guardarsi dentro. Poi la parola, come una gemma esplosa dal silenzio. L’espressione seria, il volto attraversato da un sorriso disarmante da bambini. Parlava, ma era come se cantasse… c’era musicalità, ritmo, calore, pausa. Il ritornello di quel motivo era beati! In una terra oppressa dal dominatore, egli parlava di felicità e ne additava la via: l’impegno per la pace, la libertà del cuore, il distacco dai possessi, lo zelo per la giustizia. Nessuno avrebbe voluto sentire quelle parole che piegavano ogni lamento. Ma impregnarono l’aria e il vento della sera le spinse fino alle dimore dei potenti per piantarle come spine nelle loro coscienze, come promemoria della loro infelicità e tormento che non lascia via di scampo… nemmeno ai prepotenti di questo nostro oggi che possono “sfregiare” la terra dei miti, ma non spegnere il fuoco delle parole roventi dei profeti.☺
“Vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo: Beati…” (Mt 5,1-3).
Era un fresco pomeriggio d’estate quando decisi di fare una passeggiata fuori dall’abitato. Soffiava un vento leggero quando a un tratto fui raggiunta da una calca di gente che seguiva un uomo. Mi affrettai a raggiungerli. L’uomo si pose nel luogo più alto e prese a parlare. Ci fu silenzio, quello che infastidisce perché costringe a stare soli con se stessi, a guardarsi dentro. Poi la parola, come una gemma esplosa dal silenzio. L’espressione seria, il volto attraversato da un sorriso disarmante da bambini. Parlava, ma era come se cantasse… c’era musicalità, ritmo, calore, pausa. Il ritornello di quel motivo era beati! In una terra oppressa dal dominatore, egli parlava di felicità e ne additava la via: l’impegno per la pace, la libertà del cuore, il distacco dai possessi, lo zelo per la giustizia. Nessuno avrebbe voluto sentire quelle parole che piegavano ogni lamento. Ma impregnarono l’aria e il vento della sera le spinse fino alle dimore dei potenti per piantarle come spine nelle loro coscienze, come promemoria della loro infelicità e tormento che non lascia via di scampo… nemmeno ai prepotenti di questo nostro oggi che possono “sfregiare” la terra dei miti, ma non spegnere il fuoco delle parole roventi dei profeti.☺
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