Fra massimo montagano
10 Febbraio 2026
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Fra massimo montagano

Fra Massimo, al secolo Pasquale Montagano, nasce a Casacalenda, in provincia di Campobasso, il 18 maggio 1948 da Giuseppe ed Angela Maria Buchetti. La sua vocazione sboccia grazie allo zio, padre Vincenzo Frezza, frate cappuccino della provincia di Sant’Angelo (Foggia). Entrato in seminario a Vico del Gargano, successivamente prosegue gli studi a Pietrelcina e a Sant’Elia a Pianisi. Riceve il saio francescano il 3 ottobre 1964 ed emette la professione temporanea dei voti il ​​4 ottobre dell’anno successivo, confermandola definitivamente il 26 marzo 1972. Segue gli studi di teologia nei conventi di Montefusco, Campobasso e San Giovanni Rotondo preparandosi all’ordinazione presbiterale, che riceve il 6 ottobre 1973.
Studi Accademici
Nei primi anni del suo ministero tra i conventi di Vico del Gargano, Cerignola, Morcone e Serracapriola, riceve incarichi di collaboratore parrocchiale e aiutante nei seminari della provincia religiosa. Dopo questo iniziale periodo di apostolato, ha la possibilità di mettere a frutto le sue doti naturali. Si diploma all’Accademia delle Belle Arti di Foggia e frequenta a Roma “l’International Cinema Institute”. Il felice connubio di arte e spiritualità caratterizzerà la sua azione pastorale: la collaborazione nelle parrocchie di Foggia – “Immacolata”, “Sant’Anna”, “Santa Maria della Pietà”; l’attività di insegnante e l’ assistenza alla famiglia francescana secolare ricevono dalla sua sensibilità artistica e dalla sua formazione teologica uno slancio ed una modalità di espressione che, unite al suo carattere pacato e alla sua intelligenza, ha saputo raggiungere e coinvolgere tanti.
Insegnante coinvolgente
Padre Massimo a scuola è un insegnante che stabilisce un rapporto immediato e fecondo con i suoi allievi. Ma il suo campo privilegiato è il teatro che ama profondamente. Per dieci anni è il responsabile della storica sala “Pace e Bene” della parrocchia “Imma- colata” di Foggia. Scrive e dirige come regista alcune opere e trasmette ad altri la sua passione.
Nel 1989 fonda il centro di ricerca e produzione “Officina Teatrale”, un laboratorio di regia e dizione. È aiuto regista per più stagioni liriche al teatro “Umberto Giordano” di Foggia. Realizza una serie di rappresentazioni in cui si coglie la sensibilità di indagare e di ripresentare il mistero di Dio e dell’ uomo. Anche la pittura diviene mezzo per mettere a frutto le sue capacità, ma soprattutto per rivedere la sua storia e leggerla alla luce della fede e della vocazione ricevuta. Partecipa alla realizzazione di documentari e fiction sulla vita di padre Pio e ai film Del Perduto amore di Michele Placido e Tra cielo e terra prodotto dalla Rai per la regia di Giulio Base.
L’esperienza di P. Pio
È il regista del primo documentario dedicato ai conventi in cui ha soggiornato Padre Pio. Si impegna con Tele Radio Padre Pio a dare voce all’epistolario del santo Cappuccino. E negli ultimi anni, nella notte del Beato Transito del Santo Stigmatizzato, tra il 22 e il 23 settembre, legge ai numerosi fedeli che giungono a San Giovanni Rotondo, per la festa di san Pio, la testimonianza di padre Pellegrino Funicelli. I suoi ultimi lavori: la rappresentazione su fr. Daniele Natale e la stigmatizzazione di san Pio ci offrono l’occasione di guardare da una nuova prospettiva la vita e il mistero dei due suoi straordinari confratelli cappuccini.
Laboratorio Teatro K
Padre Massimo cerca di essere sempre un frate che “appartiene alla gente” e come ogni artista pensa più agli altri che a sé stesso e con gli altri condivide i sentieri del cuore che, spesso, sono fuori da schemi e da pre-costituzioni. Stabilisce con la cittadina di Vico del Gargano, dove resta per più di vent’anni, un ambiente fecondo per il suo particolare ministero, nei volti della gente e nell’affetto del popolo garganico. Fonda il Laboratorio Teatro K, un viaggio didattico sulle strade del teatro nel Gargano, che vede la formazione di oltre 300 allievi tra ragazzi e adulti da 12 a 70 anni: studenti, medici, avvocati, farmacisti, pensionati, casalinghe, artigiani, musicisti, pittori e scultori. Nelle tradizioni della Settima Santa, molto cara al popolo di Vico, sa svelare nei drammi della vita di ogni giorno, la sofferenza di Maria ai piedi della Croce.
Luogo della memoria
L’ultimo tra i soggetti del suo personale percorso è il Cantico delle Creature. Sorella morte non dà a Padre Massimo la possibilità di concludere il suo ultimo progetto: Giuda, il discepolo che ha tradito Gesù. Raccontare una figura non positivamente popolare, ma nella quale si possono rintracciare quei misteriosi percorsi umani che caratterizzano il cuore di ognuno. Sorella morte, però, gli spalanca le porte dell’eternità, in cammino verso la visione della Liturgia Celeste.
Il 28 gennaio 2021, all’età di 73 anni, nel centro medico di Rodi Garganico, fr. Massimo Montagano da Casacalenda, incontra sorella morte, l’ultimo tra i soggetti del suo personale Cantico delle Creature. La sua memoria sarà celebrata nel Convento Eremo di S. Onofrio in Casacalenda: a iniziare dal 10 Gennaio 2026, nella celebrazione dell’Ottavo Centenario della morte di San Francesco, fra Massimo ci tramanda in benedizione la bellezza della sua arte.☺

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