La poesia civile di Enzo Bacca: “di dolore in dolore”
4 Ottobre 2026
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La poesia civile di Enzo Bacca: “di dolore in dolore”

(Lamentazione in onde sonore per la Palestina)

Da sud-est il ghibli porta dolore.
Porta il silenzio sui campi di gundèlie.
Il cantore palestinese intonava inni
sul quadrato rosso sotto la matrice
cantava la disperazione, di dolore in dolore-
in alto la croce santa (per altra croce), la croce
disperse nella sera fresca le note aspre
delle macerie. Del dolore nessun commiato.
Danze d’onde sonore grondano spremute
scorze di limone e fiele sulla lingua.
Cantava la disperazione la ragazza dell’arpa
al cielo – Kyrie eleison – alte le note nel tempio
“poeti in tempo di guerra” non è terra buona
Kyrie eleison batte il tamburo forte il dolore-
gloria nell’alto dei cieli insalubri, tuona acido
il flauto, nuvola estesa di vetro
filo di ruggine nell’aria, tendine stracciato-
sfibra il flauto nenie controvento di dolore
geme di dolore traverso, tremula l’arpa-
d’ogni lamentazione. Nessun bagliore.

Da sud-est il ghibli porta l’afrore umido
della madre recisa nel grembo in germoglio.
Da sud-est il ghibli porta il silenzio di pietra.
Giovani poeti nella terra sapida di zolfo
non vedranno parole, versi di sabbia
scolpiti tra i cieli: i versi del loro cuore.
Bruceranno pagine e si eleveranno i senza nome
bruceranno (prima o poi) anche i senz’anima.

– Kyrie eleison, Christe eleison – grida forte
il cantore. Batte la mano aperta sul petto
“Dite loro che non siamo vissuti in silenzio”.
Del dolore l’assenzio dei sopravvissuti.
Ferita aperta, costato aperto
nessuna apertura d’umanità.
Abbassate l’accordatura delle note per favore.

Del dolore nessun clamore.
La notte inghiotte il sentiero di luce.

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