Comunicazione e ascolto
5 Luglio 2014
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Comunicazione e ascolto

Il dialogo, l’ascolto e l’attenzione sono fondamentali nel processo di crescita e di sviluppo del bambino. L’ascolto, in particolar modo, è alla base di una comunicazione efficace, un ascolto in cui si presta attenzione alle emozioni e alle opinioni dei figli. Una comunicazione in tal senso si costruisce giorno dopo giorno, a partire dai primi scambi verbali e non verbali che avvengono tra genitori e figli. Anche quando i bambini sono molto piccoli è importante prestare attenzione alla modalità della comunicazione, al numero degli scambi, alla varietà di segnali, alla ricchezza del linguaggio, in modo da stimolarli a sviluppare le competenze comunicative, il linguaggio e l’intelligenza.

È fondamentale prestare attenzione a ciò che il bambino dice, ascoltando attentamente e prendendo sul serio ciò che comunica; un atteggiamento di critica continua verso quello che un figlio dice non gli permette di acquisire un buon livello di autostima, ma, allo stesso tempo, l’essere eccessivamente accondiscendenti non gli consente di sviluppare obiettività ed un adeguato senso critico.

L’essere ascoltato realmente, sentirsi compreso, appoggiato e contenuto, potersi confrontare con l’adulto in caso di opinioni divergenti, sono presupposti fondamentali nella comunicazione tra genitore e figlio. L’apertura al dialogo permette al bambino di crescere in maniera più serena ed armonica, in quanto gli viene data la possibilità di confrontarsi, di raccontare le proprie esperienze, ecc. In una famiglia il dialogo ed il confronto rappresentano un mezzo per creare un clima di fiducia, di affetto e senso di appartenenza.

Una comunicazione in tal senso permette ai genitori di conoscere il mondo del proprio figlio, il suo punto di vista, le sue opinioni, per questo motivo è importante non porsi in maniera giudicante, ma relazionarsi a lui attraverso un ascolto aperto e comprensivo: in tal modo il genitore ha la possibilità di conoscere le reali richieste di suo figlio rispetto alle conoscenze che ha sull’ambiente e rispetto al sostegno di cui ha bisogno e che inconsciamente chiede ai genitori.

Anche nei momenti in cui si è di fronte a delle decisioni da prendere, è importante mantenere, nei confronti del proprio figlio, un atteggiamento di negoziazione, non di rigidità, cercando di arrivare a definire delle regole il più possibile condivise.

Esistono interventi psicologici che si declinano in tal senso, partendo da situazioni di difficoltà quotidiana ed individuando percorsi finalizzati a facilitare la comunicazione familiare all’interno del rapporto educativo con i figli, al fine di permettere all’adulto di imparare a comprendere e ascoltare il bambino, favorire l’espressione dei sentimenti dei vari membri della famiglia, negoziare le regole, ecc.

aspettative

Il genitore deve aver sempre presente che il figlio è una persona a sé, con una sua personalità, con dei suoi desideri: il bambino deve avere la possibilità di operare delle scelte autonome e costruirsi una propria famiglia. A volte il genitore si crea delle aspettative rispetto al futuro del proprio figlio corrispondenti ai propri sogni, desidera che il figlio scelga il percorso di studi che il genitore avrebbe voluto seguire, che faccia il lavoro desiderato dal genitore, che rimanga a vivere vicino a casa, ecc. L’aspettativa che il genitore ripone nel figlio può, però, essere causa di difficoltà nel loro rapporto e ostacolare una sana crescita del bambino, finalizzata all’acquisizione dell’autonomia. Pertanto è fondamentale che il genitore rispetti le scelte di suo figlio e che abbia sempre presente che ha di fronte un individuo separato e diverso da sé, con propri desideri ed aspettative. ☺

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