Due kiwi al giorno …
Il kiwi (Actinidia chinensis), della famiglia delle Actinidiacee, è un frutto commestibile originario della Cina. È chiamato così per via della peluria e del colore bruno, che ricordano proprio il kiwi, un uccello endemico della Nuova Zelanda. È in questo Paese che ebbe inizio la sua coltivazione, quando, ufficialmente nel 1904, gli agricoltori utilizzarono i semi importati da alcuni missionari cattolici di ritorno dalla Cina.
Nel corso degli anni la sua coltivazione si è diffusa in altri Paesi come l’Italia, dove sono state sviluppate diverse varietà di kiwi, adattate alle condizioni pedologiche e climatiche dei loro territori. L’Italia è diventata famosa per la varietà chiamata Kiwi Hayward, una delle più comuni e popolari a livello globale, che rappresenta il 90% della produzione nazionale. Si tratta di una varietà medio-tardiva, a polpa tenera, di un bel colore verde smeraldo e dal sapore inconfondibile. I piccoli semi neri sono disposti a raggiera e la spessa buccia marrone è ricoperta, come si accennava, da una fine peluria scura.
Un’altra varietà di recente introduzione sul mercato e ottenuta da incroci di varie specie è la Kiwi Gold, che si caratterizza per l’assenza della peluria, la buccia dal colore giallo-verdastro e la polpa giallo-senape. Interessanti sono anche le varietà Kiwi Red, dalla polpa di colore rosso, ideale per decorare piatti e dessert, e la Kiwi Baby, dalle dimensioni piccole e compatte.
Raccolto di solito fra settembre e ottobre, il kiwi si trova in realtà sul mercato tutto l’anno, grazie ai moderni metodi di conservazione. Teme l’umidità e le alte temperature, per cui il luogo di conservazione deve essere fresco e asciutto.
È ricco di vitamina C (85 mg/100 g), potassio, magnesio, vitamina E, ferro e fibre; queste ultime aiutano a prevenire la stitichezza. L’alto contenuto di potassio e la povertà di sodio lo rendono ideale per gli sportivi, perché riducono il rischio di crampi. L’apporto calorico è molto basso: 44 Kcal per 100 g circa: questo perché è costituito da circa l’84% di acqua, il 9% di carboidrati e solo tracce di grassi e proteine. Grazie alle sue proprietà nutritive offre numerosi benefici per la salute: rinforza il sistema immunitario, favorisce la digestione, riduce il rischio di ipertensione e di malattie cardiovascolari, e quello di malattie oculari legate all’età, come la degenerazione maculare e le cataratte.
La porzione da assumere quotidianamente si dovrebbe attestare su due frutti. Generalmente è considerato sicuro per la maggior parte delle persone quando viene consumato in quantità moderate, ma non mancano alcune controindicazioni o precauzioni da considerare, quali allergia al kiwi, reazioni orali, interazione con farmaci ed effetti gastrointestinali. È importante considerare che le controindicazioni possono variare da persona a persona e in caso di dubbio o preoccupazioni sul suo consumo è sempre consigliabile consultare un medico o un dietista.
Anche se è considerato un frutto autunnale e invernale, è perfetto in ogni stagione: ottimo sciroppato, con la macedonia e negli spiedini di frutta, oltre che per preparare crostate, frullati, torte e gustosi dolci al cucchiaio.
Fresco e scenografico, da preparare in pochi minuti, è lo zuccotto di kiwi, dalla tipica forma a cupola, realizzata con pan di spagna o anche pandoro, e tutto ciò che la fantasia suggerisce: ricotta, canditi, cacao, maraschino, ecc.
Zuccotto di kiwi
Ingredienti: 400 ml di panna fresca da montare, 300 g di yogurt alla vaniglia, 2 cucchiai di miele, savoiardi q.b., frutta fresca mista a pezzetti q.b., 3 o 4 kiwi a fette; per la bagna: 400 ml di acqua, 40 g di zucchero, un bicchiere di limoncello.
Procedimento: montare la panna in una ciotola capiente, aggiungere lo yogurt e il miele, e amalgamare con una spatola con movimenti dal basso verso l’alto. Disporre la pellicola all’interno di uno stampo, mettere le fette di kiwi a formare una cupola. Spalmare la crema e aggiungere i savoiardi inzuppati nella bagna. Continuare alternando uno strato di frutta, uno di crema e infine i savoiardi. Far rassodare in freezer per circa tre ore. Tirare fuori dal congelatore e rovesciare su un piatto da portata mezz’ora prima di servire.☺

