Identità e folklore
6 Ottobre 2025
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Identità e folklore

Sabato 20 settembre, in occasione della festa della Madonna Addolorata, a San Pietro in Valle, una frazione di Frosolone, in provincia di Isernia, due gruppi folkloristici, Ru Maccatur’ – Molise Folk di Carpinone (IS) e La Takkarata – Centro Studi Arti e Tradizioni Popolari di Fragneto Monforte (BN) hanno reso davvero piacevole la serata coi loro balli e canti, coinvolgendo attivamente un numeroso pubblico lì convenuto.
L’evento sembra simile a tanti altri che nel periodo estivo animano i vari centri abitati. Aggregare persone, offrire un prodotto turistico, dare vita a borghi sempre più spopolati. Resistere ad un declino che la politica vuole irreversibile. Ebbene sì!
La politica ritiene che “queste aree non possono porsi alcun obiettivo di inversione di tendenza ma nemmeno essere abbandonate a sé stesse. Hanno bisogno di un piano mirato che le accompagni in un percorso di cronicizzato declino e invecchiamento”. Così è scritto nell’Obiettivo 4: Accompagnamento in un percorso di spopolamento irreversibile del Piano Strategico Nazionale per le Aree Interne 2021-2027 e, ancora:“Il governo Meloni destina 172 milioni di euro a 43 aree interne per attuare politiche volte a ridurre il divario con le zone più sviluppate del Paese”. Quindi, lo Stato sceglie alcune aree interne e discrimina le altre in nome dell’ineluttabilità del processo.
Questa scelta, San Pietro in Valle non l’accetta, come non l’accetta Fragneto Monforte e tantissimi altri comuni dell’alto Fortore e del Molise e per quanto è in loro potere resistono e il 20 settembre confermano la loro identità culturale anche nel folklore. I due responsabili dei gruppi, Nino Capobianco per La Takkarata e Michele Castrilli per Ru Maccatur’, lo hanno sottolineato: “questi momenti insieme confermano non solo l’importanza del folklore, ma soprattutto l’amicizia e lo stile di performance che li accomuna come Sanniti…”.
Sanniti! Questo antico popolo italico, costituito da tribù come Caudini, Pentri, Irpini e Carricini, a cui, nonostante le ambiguità, si possono aggiungere i Frentani. Un popolo che abitava un vasto territorio chiamato Sannio e che comprendeva parti delle attuali regioni di Molise, Abruzzo, Campania e Puglia. Noti per la loro vita pastorale e la forte organizzazione militare, per il duro e prolungato conflitto che li vide opposti ai romani, fu l’unico popolo italico che sconfisse e umiliò i soldati romani alle Forche Caudine. Oggi, tra le colline dell’antico Sannio, si respira la fierezza di quel popolo, la forza di resistere ad un declino voluto a Roma e veicolato dai politicanti locali.
Si riempiono la bocca di parole mielose a caccia di consensi elettorali, elaborano progetti che sono fumo negli occhi. “Tra questi anche i 72 Comuni rientranti nelle 4 Aree Interne selezionate dalla Regione Molise quali destinatarie di interventi del POR 2014-2020: Matese, Fortore, Alto Medio Sannio e Mainarde”, aggiornati nel ciclo 2021-2027 della SNAI, Strategia Nazionale Aree Interne, interventi che avrebbero dovuto portare ad un miglioramento della qualità dei servizi ai cittadini e delle opportunità economiche nei territori interni e a rischio marginalizzazione.
Ma dove! Il costo del carburante nei distributori delle aree interne è più elevato che altrove, il servizio trasporti è calibrato sulle esigenze dei gestori delle linee, la mobilità verso Roma o Napoli è inesistente. A conti fatti, conviene andare a vivere altrove. Eppure, gli eredi dei sanniti resistono e nei momenti di festa si danno forza. Coloro che abitano i versanti coltivano la terra, custodiscono tradizioni, con fatica costruiscono un futuro, chiedono ascolto, dignità, responsabilità.
Con lo spettacolo, quella sera, si è venuto a creare una perfetta integrazione nelle dinamiche dei due gruppi, esaltando così il folklore e le tradizioni popolari delle due località. Gruppi folkloristici di regioni diverse, uniti nella promozione del folklore e delle forti emozioni che ancora oggi vengono tramandate. E, intorno a queste emozioni, rievocando frammenti di storia e di cultura, mantenendo viva la memoria, il folklore favorisce la coesione sociale e rafforza il senso di identità. Vi sono ormai da decenni forme di collaborazione che ottimizzano questo concetto e lo trasformano in significati più profondi.
L’auspicio è che questo tipo di format possa consolidarsi nel tempo futuro e rinforzare la pace e l’amicizia tra le comunità sannite coinvolte nella promozione del folklore.☺

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