Il simbolismo
“La pittura è un bel sogno romantico di qualcosa che non è mai stato, né mai sarà, in una luce migliore di qualsiasi luce che sia mai brillata, in una terra che nessuno può individuare o ricordare, solo desiderare” (Edward Burne-Jones).
Vi è mai capitato di sentire che state vivendo nell’epoca sbagliata? Vi è mai capitato di avere nostalgia per luoghi che forse non esistono? Avete mai pensato che a volte il confine tra la realtà e il sogno è così labile da confondersi? Se avete risposto sì a tutte e tre le domande probabilmente non siete pazzi, ma avete dentro di voi parte di quello spirito che a suo tempo mosse gli artisti simbolisti.
In un’epoca in cui la scienza stava prendendo sempre più piede i simbolisti, come antichi sacerdoti si riunivano per “proteggere il mistero di un mondo che andava scomparendo”, un mondo fatto di creature soprannaturali, timori ancestrali e forze inesplicabili nascoste nel profondo dell’animo umano e invisibili ai sensi. Forse folli lo erano per davvero, ma io preferisco considerarli sognatori, come tutti gli artisti del resto, ma un po’ di più.
Nascita del movimento
Il simbolismo è un movimento artistico e culturale che nasce in Francia nella seconda metà dell’Ottocento coinvolgendo arti figurative, poesia e musica. La sua data di nascita ufficiale è il 18 settembre 1886, data in cui il poeta Jean Moréas pubblica sul quotidiano francese Le Figaro il “Ma- nifesto Simbolista” ma le prime manifestazioni del movimento risalgono già agli anni Sessanta dell’Ottocento.
Il Simbolismo nasce in contrapposizione al realismo, con l’obiettivo di penetrare al di là delle apparenze del reale: per gli artisti simbolisti la realtà autentica non va individuata nell’esistenza oggettiva delle cose ma nelle idee; l’essenza della realtà non sta in ciò che si vede con gli occhi ma in ciò che si percepisce con l’anima.
A tale proposito il Simbolismo vede affermarsi temi legati alla religione, alla mitologia, al sogno e alla nostalgia decadente di un mondo antico, ormai cancellato dalla tirannia della ragione che impone una realtà unica rivelata dall’oggettività della scienza.
I letterati e il movimento
Il legame tra la letteratura e le opere d’arte simboliste è molto stretto. Saranno infatti le emozioni evocate dai sinistri racconti di Edgar Allan Poe o dalle poesie dei “poeti maledetti” -Baudelaire, Rimbaud, Verlaine e Mallarmé- a fornire ispirazione per le opere dei pittori simbolisti. Antesignano del Simbolismo in Francia è il pittore Gustave Moreau, le cui opere sono cariche di un erotismo strettamente legato alla morte, come nel dipinto Edipo e la Sfinge (1864, Metropolitan Museum of Art).
Anche le opere del celebre Paul Gauguin presentano molti tratti in comune con l’arte simbolista, come è evidente in uno dei suoi dipinti più noti: Visione dopo il sermone (1888) in cui l’artista rende esplicito quanto sia labile il confine tra ciò che vedono gli occhi e ciò che percepisce l‘anima. Una delle opere più significative dell’arte simbolista è L’isola dei morti, dell’artista svizzero Arnold Böcklin. Esistono cinque versioni del dipinto, una delle quali fu acquistata dal dittatore tedesco Adolf Hitler, fervente ammiratore dell’artista elvetico.
In Austria il Simbolismo trova in Gustav Klimt uno dei più importanti esponenti: opere come Nuda Veritas (1899) o PalladeAthena (1898) rispecchiano fedelmente i parametri dell’arte simbolista, legandosi al mito e al significato profondo celato dietro l’immagine visibile.
In Inghilterra il Simbolismo si lega all’idealismo romantico degli artisti preraffaelliti come Dante Gabriel Rossetti e Edward Burne-Jones, assumendo toni sensuali e onirici, in cui la bellezza si fonde con la malinconia.
Il Simbolismo attecchisce anche in Italia, ma con caratteristiche molto diverse e più legate all’attualità. Il pittore Giovanni Pellizza da Volpedo, ad esempio, trova ispirazione nelle rivolte operaie e contadine per realizzare opere che traducano sotto forma di simboli i problemi politici del tempo. Una su tutte Il quarto stato, dipinto diventato manifesto dell’orgoglio e della consapevolezza del popolo, che marcia deciso verso il futuro.☺
