La poesia civile di Enzo Bacca: “i giorni lieti dell’agrifoglio”
8 Gennaio 2026
laFonteTV (3949 articles)
Share

La poesia civile di Enzo Bacca: “i giorni lieti dell’agrifoglio”

Giunsero i giorni dell’uva-passa nell’impasto.
Al canto di zampogna, al fregio di agrifoglio.
Al suono dell’olifante l’alba
si nutrì del primo vagito sulla paglia,
rugiada e làmine grasse nella cassa toracica.
Fracasso d’altra natura coprì la brina delle rocce.
(Il lamento delle madri facile preda del deserto
grani di tasbìh vestirono la polvere).

Poi cadde dall’acero ogni foglia
e nutrì il cemento e l’acquazzina
insieme all’altro alimento acido
che gravò ogni profondità d’humus.
Questo albero della vita (senz’Amore)
attraversato dalla tempesta.
Alziamo coppe col perlage d’oro della festa
e nascondiamo ogive nelle tasche.
Restano ogni anno abbracci e baci e lusinghe
e roghi ancora accesi (e braci da spegnere)
oltre la siepe, fuori da ogni presepe.
Febbrili passeranno presto i giorni del vischio,
della grotta, dell’abete adorno di cuori.
Ingordi d’ogni attesa metamorfosi
(intorno) eleggeremo il prossimo messia.

Non lasciate che l’oblio inghiotta la pace.

Sia un calice di saggezza
per questi giorni di festa
dei “soliti” buoni propositi.

laFonteTV

laFonteTV