L’albero della biodiversità
Tra le diverse specie di alberi esotici presenti nel nostro Paese per arredare a scopo ornamentale parchi, viali e giardini vi è sicuramente la paulownia o paulonia. Originaria della Cina,è stata introdotta in Europa alla metà del XIX secolo per la spettacolarità della sua fioritura primaverile. Dal 2019 si può ammirare a Termoli, dove è al centro di un progetto di piantumazione, il Bosco Magico, nelle vicinanze del centro abitato, in località Colle della Torre
(https://www.ilboscomagicotermoli.it). E proprio in questi giorni un esemplare di questa pianta è stato messo a dimora anche a Bonefro in occasione dei lavori di riqualificazione della piazza.
La paulonia appartiene all’unico genere arboreo della famiglia delle Scrofulariacee, costituita prevalentemente da specie erbacee (veroniche, bocche di leone, tasso barbasso). Il nome del genere, Paulownia, deriva dalla Granduchessa Anna Paulowna Romanova, figlia dello zar Paolo I di Russia e andata in sposa al re Guglielmo II dei Paesi Bassi, a cui è dedicata; tomentosa, il nome della specie, deriva da tomentum, termine che in latino indica l’imbottitura per materassi e cuscini, con riferimento alla peluria di cui è ricoperta tutta la pianta.
La paulonia è un albero di media grandezza, che a maturità può raggiungere i 15-18 metri di altezza, con chioma folta e regolare di forma tondeggiante-ovale, e con rami assurgenti o opposti, tanto che spesso viene utilizzato per funzione frangivento. Le foglie sono caduche e vengono emesse tardivamente in primavera, con una lamina molto grande (quelle dei rami sono lunghe 25-30 cm e quelle dei polloni dell’anno possono superare i 60 cm). Oltre alla forma ovoidale-cuoriforme e al colore verde scuro, le foglie presentano una peluria grazie alla quale intercettano le polveri grossolane presenti nell’aria. I fiori sono molto vistosi, di colore violetto e riuniti in grandi infiorescenze a pannocchia. La fioritura avviene prima dell’emissione delle foglie ed è molto apprezzata per il gradevole profumo. Le api sono fortemente attratte dall’abbondante secrezione di nettare. Quanto ai frutti, sono delle capsule ovoidali lunghe 4-5 cm che si aprono in inverno, liberando grandi quantità di piccoli semi alati, che vengono dispersi dal vento fino a notevoli distanze dall’ albero madre. La germinazione però avviene solo su terreni privi di vegetazione (pietraie, cu- muli di macerie, cave e miniere abbandonate). Pertanto la paulonia non può diventare infestante come fanno ad esempio robinia, ailanto, ecc. L’ apparato radicale è profondo e robusto, e lo sviluppo di questa specie è molto rapido: già dal terzo o quarto anno le giovani piante iniziano a fiorire. La longevità invece è modesta: a 40 anni la pianta inizia a deperire. La paulonia ha grande bisogno di acqua per potersi accrescere rapidamente, ma è in grado di procurarsela facilmente nelle falde sottostanti proprio grazie al suo profondo apparato radicale. Resiste bene al freddo sopportando temperature inferiori anche a -20° C. Non ha particolari esigenze per quanto riguarda il terreno, purché sia privo di ristagni.
Visto il suo rapido accrescimento, il legno di paulonia è leggero, ha molti pregi ed è poco denso (pesa tra 300 e 400 kg per metro cubo contro i 700-800 kg di noce, ciliegio, ecc.). È uno dei legni più apprezzati: è stabile, elastico e durevole, oltre ad avere un piacevole aspetto e a essere facilmente lavorabile. Non lascia passare l’ umidità; una volta veniva impiegato per costruire mobili come cassettoni e bauli, e per realizzare strumenti per la musica antica.
La tomentosa è una specie anche commestibile: le sue foglie possono essere utilizzate per preparare il tè, mentre i fiori aggiungono un buon sapore a qualsiasi insalata. Secondo il popolo orientale l’infuso di foglie e fiori ha la capacità di mantenere giovane la pelle.
Una curiosità: anticamente in Giappone la paulonia era considerata un albero sacro, e la sua sagoma compariva come decorazione sugli abiti degli imperatori ed era lo stemma più importante dopo il crisantemo.
Ma vale la pena di ricordare soprattutto che negli ultimi anni la paulonia è stata individuata come l’albero in grado di fornire più servizi ecosistemici, contribuendo al mantenimento e al ripristino della biodiversità: a partire dall’arricchire i terreni, fino al fornire nutrimento per animali con le sue parti edibili, fiori per insetti e api, ombreggiamento che favorisce l’insediamento di altre specie vegetali.☺


