Mi piace non mi piace…
Non mi piacciono gli uomini o le donne, quelle con il velo e quelle senza, non mi piace il nero e nemmeno il giallo e il rosso o qualsiasi altro colore dell’arcobaleno, non mi piacciono i giovani o i meno giovani, gli alti o i bassi, i belli o i brutti, i biondi o i mori, i capelloni o i pelati, i bianchi o meno bianchi, i grassi o i magri, quelli con i nei o quelli senza nei, con le rughe o senza rughe, quelli che credono come me o quelli che hanno un credo diverso, quelli che oggi sono di buon umore e domani non lo saranno. Non mi piacciono le categorie.
Mi piace invece chi ha qualcosa da dire, qualcosa da insegnare, qualcuno da cui imparare, qualcuno che vuole imparare. E questo qualcuno può essere un uomo, una donna con il velo o senza, può essere qualcuno di qualsiasi colore dell’arcobaleno, giovane o meno giovane, alto o basso, bello o brutto, biondo o moro, capellone o pelato, grasso o magro, con i nei o senza nei, con le rughe o senza rughe, qualcuno che crede come me o che crede diversamente, quello che oggi è di buon umore e domani non lo sarà. O una delle infinite combinazioni.
Se davvero si volesse categorizzare e in modo serio, sarebbero circa otto miliardi le categorie, una per ogni essere umano e andrebbero riviste di continuo, perché non si è mai gli stessi, siamo sempre diversi, tutti diversi. E la diversità a molti fa paura, spaventa, che tu sia uomo o donna, con il velo o senza… ☺
