Perché un museo a larino?
21 Maggio 2025
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Perché un museo a larino?

Significativi studi, attuali e del passato, oltre che faticosi scavi effettuati dalla Soprintendenza archeologica del Molise hanno permesso di ricucire la storia di un popolo Ellenistico, Osco, Frentano e Romano, localizzato in un’area collinare vicino al mare Adriatico e alla Daunia, crocevia di strade e scambi commerciali: la posizione logistica della Frentania e la fertilità del suo territorio, tra la valle del Biferno e il Fortore, hanno infatti favoritolo sviluppo di una ricca economia agri-pastorale e mercantile, così da esercitare per secoli e secoli una possente forza attrattiva verso l’esterno, tanto che il suo territorio è stato non a caso teatro di rilevanti avvenimenti storici, tra cui gli scontri che videro opposti Annibale e i Romani, durante la seconda guerra punica.
I tanti insediamenti del popolo che ha abitato in queste terre consentono pertanto a Larino e al suo circondario di vantare il patrimonio archeologico più ricco della regione Molise, solo in minima parte visibile; grossi quantitativi di interessante materiale archeologico, infatti, giacciono accantonati sia nei sotterranei del Museo Nazionale di Campobasso, sia nel casino Calvitti e nei locali ex Enel a Larino, tutti ritrovamenti rinvenuti negli scavi e nelle necropoli dei comuni del Basso Molise appartenenti al Popolo Frentano.
La mancanza di un museo archeologico nel Basso Molise stride fortemente con la constatazione che l’intera zona dei monti Frentani è ricca di testimonianze che spaziano dalla preistoria al tardo impero romano. La città di Ladinod prima, Larinum poi, ha svolto per millenni il ruolo di centro aggregatore e promotore ed è stata in grado di orientare e caratterizzare l’evoluzione di questa civiltà localizzata in una specifica area territoriale, così da renderla unica.
Sono più di trenta anni che Larino e il suo circondario (ager Larinas) reclamano che la moltitudine dei pregiati reperti accantonati nei magazzini della Soprintendenza Archeologica del Molise trovino finalmente una degna musealizzazione, per consegnare il copioso patrimonio archeologico alle presenti e future generazioni, per rafforzare l’identità culturale delle nostre comunità, il senso di appartenenza e di orgoglio per il proprio patrimonio, stimolando la conoscenza delle nostre origini.
L’idea è quella di istituire a Larino, per evidenti ragioni storiche, un Museo Archeologico Frentano, non contemplativo e né fatto di tante polverose teche in cui “incatenare” reperti preziosi, bensì un moderno museo, con percorsi didattici, laboratori ed attività interattive, così da diventare luogo di apprendimento attivo, dove i visitatori potrebbero approfondire la conoscenza della civiltà passata, della loro cultura, dei loro usi quotidiani. Al suo interno, verrebbe raccontata la storia attraverso scoperte e reperti, con l’ausilio di moderne tecnologie, diventando il Museo un centro di ricerca e di approfondimento, oltre che strumento di valorizzazione turistica e di sostenibilità economica, generando lavoro, stimolo per il commercio e i servizi che tanto servono alla nostra piccola regione.
Allo scopo, il Comitato ‘Cicero Pro Larino’ si è impegnato anche nella ricerca di una sede idonea ad ospitare l’istituendo Museo, inizialmente individuata in Villa Zappone a Larino, un pregiato villino in stile liberty, le cui fondamenta poggiano sulle antiche terme, a ridosso dell’anfiteatro romano di Larino, unico della Regione e di cui sono tuttora visibili i ruderi.
Seppure Villa Zappone fu acquistata nel 1995 dal demanio dello Stato per ospitare il museo della civiltà frentana, è parere della precedente e dell’attuale Soprintendenza, che ha in consegna tutta l’area archeologica ricomprendente il villino stesso, che l’immobile non sia indicato per tale destinazione, considerando il suo stile architettonico, la ridotta superficie utilizzabile per l’ allestimento museale, per via della presenza di importanti arredi, e, infine, per la necessità di lavori di restauro.
Atteso quindi che villa Zappone non è né adatta né attualmente fruibile per ospitare un Museo Archeologico, il Comitato ha chiesto e ottenuto che il Comune di Larino destinasse, con delibera di Consiglio n. 48 del 18/11/2024, l’edificio che fu ex carcere della città come sede dell’istituendo Museo Archeologico dei Frentani: trattasi di un complesso edilizio di pregevole fattura, di proprietà comunale, di circa 3.000 mq, incastonato nel cuore della Larino medioevale, tra altri edifici e chiese di valore storico, già restaurato e immediatamente fruibile.
L’’importante metratura dell’edificio si presterebbe alla realizzazione di un museo all’avanguardia e multimediale, con sale da adibirsi a vari usi, dove poter organizzare visite immersive attraverso la realtà aumentata, consentire un apprendimento attivo, prevedendo altresì di destinare i locali del piano seminterrato alla fruizione della Soprintendenza, per essere utilizzati come magazzini e laboratori di restauro. L’intento è quello di creare un ambiente unico in cui i visitatori, gli studiosi e i ricercatori possano approfondire la conoscenza del popolo italico meno noto: i Frentani.☺
*Comitato ‘Cicero pro Larino’
enrico.cacchione@gmail.com

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